Dialogo e rispetto per risolvere il caso di Tai Ji Men

Sezione:
Alessandro Amicarelli, FOB Chairman

In un webinar internazionale del 24 maggio sono state esaminate diverse caratteristiche della persecuzione amministrativa del movimento taiwanese. Alessandro Amicarelli, presidente di FOB, riferisce sul webinar.

di Alessandro Amicarelli — Il webinar "Dialogo, diversità e libertà: Reagire al caso Tai Ji Men" è stato organizzato dal CESNUR e da Human Rights Without Frontiers il 24 maggio 2021. Questo webinar faceva parte degli eventi organizzati dalle ONG per la Giornata Mondiale delle Nazioni Unite 2021 per la Diversità Culturale, per il Dialogo e lo Sviluppo, che è stata commemorata il 21 maggio. Faceva parte dei webinar mensili sul caso di Tai Ji Men che Bitter Winter sostiene.

A view of the Webinar

Un'immagine del Webinar


Camelia Marin, della ONG Soteria International, ha introdotto il webinar e ha menzionato le attività culturali del Dr. Hong Tao-Tze, shifu (Gran Maestro) di Tai Ji Men, per la promozione di una cultura di pace, amore e cuore, anche in relazione alla Giornata Mondiale delle Nazioni Unite per la Diversità Culturale. Ha menzionato l'importanza simbolica del cuore in tutte le culture, citando l'autore esoterico francese René Guénon. Ha anche introdotto dei video in cui le più alte autorità di Taiwan, compresi diversi presidenti, e di altri paesi, e alti funzionari di polizia, hanno elogiato le attività del Dr. Hong.

Camelia Marin during a CESNUR conference

Camelia Marin duriante una conferenza del CESNUR


Daniela Bovolenta di Bitter Winter ha ricordato come la Giornata Mondiale della Diversità Culturale sia stata creata per commemorare la vergognosa distruzione dei Buddha di Bamiyan in Afghanistan da parte dei talebani nel 2001, un evento che ha simboleggiato l'intolleranza della diversità e del pluralismo spirituale. Quando le minoranze vengono attaccate, i loro simboli visivi vengono distrutti. A Taiwan, ha detto la Bovolenta, i "talebani dell'ufficio delle imposte" e i "talebani dell'agenzia per l'esecuzione amministrativa" hanno attaccato un terreno appartenente al dottor Hong che era destinato a un centro di auto-coltivazione, come simbolo visivo della loro intolleranza nei confronti di Tai Ji Men.

Massimo Introvigne, sociologo italiano delle religioni e caporedattore di Bitter Winter, ha discusso come degli esattori disonesti, noti a chi legge i Vangeli come i temuti "pubblicani" del tempo di Gesù, abbiano creato una diffusa sfiducia nello stato e nel sistema fiscale durante gli ultimi secoli dell'Impero Romano. Questo alla fine divenne un fattore chiave nel crollo dell'Impero. La storia di Tai Ji Men, ha detto Introvigne, è fondamentalmente una storia di pubblicani, burocrati disonesti del fisco e del sistema di esecuzione che, come i pubblicani dell'epoca romana, si preoccupano più del loro potere e dei loro bonus che dei diritti dei contribuenti e dei cittadini. Il caso romano mostra che, piuttosto che rendere i paesi più ricchi, tali pratiche li rendono più poveri, e possono anche finire per distruggerli.

Il video completo del Webinar


Willy Fautré, co-fondatore di Human Rights Without Frontiers, ha raccontato la storia di come il Tai Ji Men, a partire dal 2017, è passato da vittima ad attivista, promuovendo attivamente i diritti dei contribuenti con la Tax Legal and Reform League, che è stata co-fondata da illustri studiosi e accademici. Piuttosto che cercare solo di risolvere il proprio caso, i dizi (discepoli) di Tai Ji Men hanno collaborato con alcuni dei migliori esperti del paese per chiedere una profonda riforma del sistema fiscale a Taiwan. Una delle proposte della Lega è di eliminare i bonus fiscali per i burocrati.

Ho poi introdotto diversi testimoni con esperienza diretta del caso di Tai Ji Men. Ho menzionato il principio greco di isonomia, o uguaglianza davanti alla legge, che è teoricamente proclamato a Taiwan ma che nel caso di Tai Ji Men non è stato applicato. Questo, ho osservato, è scioccante considerando come il Tai Ji Men e il dottor Hong siano stati elogiati dai presidenti e da altre autorità di Taiwan come dei buoni, e di fatto, cittadini modello, efficaci ambasciatori della cultura taiwanese a livello internazionale: tuttavia i loro diritti umani sono stati gravemente violati.

È stato mostrato un video sulla triste storia della Swiss Mountain Villa, una bellissima residenza costruita dal Dr. Hong per il Tai Ji Men, confiscata nel 1997 e restituita dalle autorità nel 2020, in uno stato pietoso e fatiscente.

Jim Chang, vicepresidente dell'Associazione dei Giurati di Taiwan, ha condiviso la sua esperienza come avvocato della signora Huang, una volontaria della Lega per la Riforma Fiscale e Legale che è stata illegalmente trattenuta dalla polizia per aver partecipato alle proteste fiscali e legali il 19 settembre 2020 reggendo un cartello in cui si chiedeva a un burocrate quanti bonus avesse ricevuto. Il caso, ha detto Chang, non riguardava solo la signora Huang. I suoi avvocati sono intervenuti per assicurarsi che tali abusi dell'autorità della polizia non si ripetano in futuro.

Jason Cherng, un consulente di piccole e medie imprese a Taiwan ed ex ricercatore in visita al Massachusetts Institute of Technology, ha raccontato la storia del suo lavoro di volontariato col dottor Hong, anche in occasione delle Olimpiadi di Sydney, per portare a livello internazionale un messaggio di pace, amore e coscienza. Invece di lodare questa importante missione internazionale, le autorità di Taiwan non sono riuscite a fermare la persecuzione amministrativa nei confronti del dottor Hong e di Tai Ji Men, e a sanzionare il Procuratore Hou Kuan-Jen che l'ha istigata. Tuttavia, il dottor Hong ha continuato a dire ai dizi di "affrontare tutto con gioia".

Lin Zhi-gong, un medico del Taiwan General Hospital, ha usato la sua esperienza medica per descrivere la crisi morale e politica di Taiwan come una malattia. Il caso di Tai Ji Men, ha osservato, ha esposto i virus del sistema fiscale distorto di Taiwan e della burocrazia corrotta. Come un cancro, crescono e distruggono l'armonia e il benessere del paese. I Tai Ji Men, ha detto, non lottano solo per se stessi, ma per il loro paese e anche per il mondo, poiché problemi simili esistono in diversi paesi.

Erica Wu, una studentessa di 19 anni del campus di Dubai della New York University, ha offerto una testimonianza personale di come, viaggiando in tutto il mondo per promuovere l'amore e la pace e partecipando a eventi culturali internazionali di Tai Ji Men, è arrivata ad amare e apprezzare la diversità. Lo stesso non è successo a Taiwan, dove la persecuzione fiscale dimostra che i diritti alla cultura delle persone non sono ben protetti.

Jason Lu, direttore in un'azienda elettronica a San Jose, California, ha raccontato di essersi trasferito da Taiwan alla California, uno stato dove l'inclusione e la diversità sono apprezzate. Oggi gli stessi valori sono proclamati a Taiwan. Tuttavia, ha detto, è più facile essere tolleranti e inclusivi a parole che nella pratica. Le ingiustizie subite dal Tai Ji Men mostrano che c'è ancora molto da migliorare. Le proteste sono necessarie, ma piccoli atti di gentilezza verso chi è diverso da noi sono il primo passo per promuovere una cultura in cui la diversità è rispettata.

Nu Tun è una badante del Myanmar che attualmente vive negli Stati Uniti. Dalla sua prima esperienza in Myanmar all'attuale crisi del COVID-19, ha descritto i problemi creati dal conflitto sociale e dalla rabbia, e come unirsi al Tai Ji Men e praticare il qigong l'abbia aiutata a far fronte alle difficoltà. È rimasta sorpresa quando ha saputo che a Taiwan il Tai Ji Men, nonostante sia stato riconosciuto e lodato come un'organizzazione socialmente utile, è stato costantemente maltrattato e discriminato dai burocrati del governo.

Marco Respinti, un giornalista italiano che funge da direttore responsabile di Bitter Winter, ha concluso affermando che i dizi di Tai Ji Men non sono nemici del governo di Taiwan. Anzi, amano il loro paese. Credono solo che rispettare la loro diversità culturale creerebbe una società taiwanese più armoniosa e migliorerebbe l'immagine internazionale di Taiwan.


Questo articolo è stato pubblicato anche su Bitter Winter

Tag