Sospetti importati: cosa chiede ai pubblici ministeri e ai tribunali la denuncia presentata da Rudnev all'OSCE
di Alessandro Amicarelli — Gli avvocati che si occupano di casi di portata internazionale conoscono bene un problema ricorrente. Arriva un dossier da un altro Paese, ha l’autorità di una fonte ufficiale o mediatica e raramente viene verificato con il rigore applicato alle prove nazionali. La dichiarazione scritta presentata da CAP Liberté de Conscience (CAP-LC) alla Conferenza sulla dimensione umana di Varsavia del 2026, organizzata dall’Ufficio dell’OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR), descrive questo problema attraverso il caso di Konstantin Rudnev. Merita molta attenzione sia da parte dei professionisti che dei diplomatici.