Appello per la protezione immediata e continuata da parte della polizia a favore dei membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL)

14 ONG chiedono alle autorità britanniche di porre fine alle intimidazioni, alle vessazioni e alle violenze.

17 giugno 2026

Alle autorità competenti,

Noi, ONG, accademici e sostenitori dei diritti umani e della libertà religiosa qui sottoscritti, scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al crescente fenomeno di vessazioni, violenza e intimidazioni mirate nei confronti dei membri dell'Ahmadi Religion of Peace and Light (AROPL) a Crewe, in particolare presso la Webb House, e sempre più spesso in altri luoghi in cui risiedono i membri.

Il verdetto su OneTaste è stato criticato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite

di Alessandro Amicarelli — Si apre il 15 giugno a Ginevra la 62a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e tra le dichiarazioni scritte già depositate figura un importante intervento della ONG CAPLC (Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience), un organismo di monitoraggio delle questioni sulla libertà religiosa accreditato presso l'ECOSOC, sul caso OneTaste. Il documento sollecita il Consiglio a esaminare le implicazioni delle condanne di Nicole Daedone e Rachel Cherwitz, condannate rispettivamente a nove e sei anni e mezzo di reclusione il 30 marzo 2026. CAPLC presenta il caso come un punto di svolta nell'interpretazione della legge sulla tratta di esseri umani, con conseguenze che si estendono ben oltre gli Stati Uniti.

Abusi da parte della procura in Argentina: una crescente preoccupazione per i diritti umani

di Alessandro Amicarelli — Negli ultimi anni, l’Argentina è stata teatro di una serie di casi penali che rivelano uno schema preoccupante: i pubblici ministeri hanno ampliato i propri poteri ben oltre i limiti fissati dalla legge, interpretando le norme in modo creativo e trattando le prove con un grado di negligenza che solleva gravi preoccupazioni in materia di diritti umani. In qualità di avvocato specializzato in diritti umani a livello internazionale, ho seguito questi sviluppi con crescente apprensione. La questione non si limita a un unico ambito o a una singola comunità. Colpisce le minoranze religiose stigmatizzate come sette, i dissidenti, gli attivisti indigeni e i cittadini comuni intrappolati negli ingranaggi di un sistema giudiziario che a volte sembra funzionare senza adeguati controlli.

«Intese»: Strasburgo condanna l’Italia per quarant’anni di esclusione dei Testimoni di Geova

di Massimo Introvigne — La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha emesso una sentenza che ridefinisce il rapporto tra lo Stato italiano e le minoranze religiose. L’11 giugno 2026 la Corte ha ritenuto all’unanimità che l’Italia ha discriminato l’associazione che rappresenta i Testimoni di Geova in Italia, escludendoli dal sistema delle cosiddette «intese». Queste intese costituiscono la porta d’accesso al principale meccanismo di finanziamento religioso del Paese, l’«otto per mille», che consente ai contribuenti di scegliere enti religiosi che ricevono lo 0,8% delle proprie imposte.

Appello per la protezione immediata e continuata da parte della polizia a favore dei membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL)

14 ONG chiedono alle autorità britanniche di porre fine alle intimidazioni, alle vessazioni e alle violenze.

17 giugno 2026

Alle autorità competenti,

Noi, ONG, accademici e sostenitori dei diritti umani e della libertà religiosa qui sottoscritti, scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al crescente fenomeno di vessazioni, violenza e intimidazioni mirate nei confronti dei membri dell'Ahmadi Religion of Peace and Light (AROPL) a Crewe, in particolare presso la Webb House, e sempre più spesso in altri luoghi in cui risiedono i membri.

Il verdetto su OneTaste è stato criticato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite

di Alessandro Amicarelli — Si apre il 15 giugno a Ginevra la 62a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e tra le dichiarazioni scritte già depositate figura un importante intervento della ONG CAPLC (Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience), un organismo di monitoraggio delle questioni sulla libertà religiosa accreditato presso l'ECOSOC, sul caso OneTaste. Il documento sollecita il Consiglio a esaminare le implicazioni delle condanne di Nicole Daedone e Rachel Cherwitz, condannate rispettivamente a nove e sei anni e mezzo di reclusione il 30 marzo 2026. CAPLC presenta il caso come un punto di svolta nell'interpretazione della legge sulla tratta di esseri umani, con conseguenze che si estendono ben oltre gli Stati Uniti.