Il 4° Forum Mondiale SangSaeng 2025: riconciliazione, dialogo interreligioso e libertà di credo

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In occasione del 4° Forum mondiale SangSaeng, ospitato presso l'Università di Daejin in Corea del Sud dal 23 al 27 ottobre 2025, studiosi, leader religiosi e rappresentanti di organizzazioni internazionali provenienti da diciotto paesi si sono incontrati per conferenze, pasti in comune e visite.

Il programma era ricco e vario e comprendeva sia lezioni magistrali tenute da noti studiosi internazionali, sia sessioni parallele sulle religioni emergenti, l'etica della riconciliazione e la spiritualità comparata, nonché momenti specificamente dedicati al dialogo interreligioso con i movimenti religiosi dell'Asia orientale, nonché una gita al Museo nazionale della Corea e una visita accademica a Yeoju.

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Daejin University

L'Università di Daejin (dal suo website)


Il tema scelto per questa edizione, “Riconciliazione, mutua beneficenza e religione”, ha incoraggiato i partecipanti a concentrarsi su come le tradizioni religiose possano contribuire a costruire la pace e la coesione sociale in un periodo segnato da tensioni e conflitti.

Diversi nomi di spicco nel campo dello studio delle religioni hanno presentato i loro interventi al convegno. Tra questi, Eileen Barker (LSE), pioniera nello studio dei nuovi movimenti religiosi, Massimo Introvigne (CESNUR), che ha parlato di riparazione sociale, e J. Gordon Melton (Baylor University), noto per la sua conoscenza enciclopedica dei movimenti religiosi. Hanno preso parte ai dibattiti anche Livia Kohn (Boston University), Bernadette Rigal Cellard (Université Bordeaux Montaigne), Susan J. Palmer (McGill University), Holly Folk (Western Washington University).

Il Forum è un evento annuale in cui vengono discussi a livello accademico temi relativi alle religioni dell'Asia orientale, ai nuovi movimenti religiosi e alla riconciliazione sociale.

L'edizione del 2025 ha avuto un'importanza particolare anche per FOB. Federazione Europea per la Libertà di Credo, che ha presenziato sia nelle sessioni accademiche sia nei dibattiti sui diritti umani che le hanno accompagnate.

Alessandro Amicarelli, Presidente di FOB, ha presentato il nuovo gruppo religioso denominato AROPL – Ahmadi Religion of Peace & Light, da una prospettiva giuridica e sociologica, analizzando le sfide sociali e legali affrontate da questa comunità a causa di incomprensioni, quando non di pura discriminazione e persecuzione, evidenziando l'importanza del rapporto tra libertà di religione o credo (FORB), minoranze e il più ampio spettro della tutela internazionale dei diritti umani.

I rappresentanti del Comitato Scientifico di FOB hanno ampiamente contribuito ai lavori del Forum: Rosita Šorytė, ex diplomatica delle Nazioni Unite e sostenitrice della libertà religiosa, Susan J. Palmer, sociologa della religione, Bernadette Rigal Cellard, esperta di religioni globali e David Kim, specialista dei movimenti religiosi dell'Asia orientale. I loro contributi hanno rafforzato il legame tra ricerca accademica, advocacy e diplomazia culturale.

Come punto di collegamento tra il mondo accademico, la difesa dei diritti e i gruppi minoritari, il Forum ha accolto anche rappresentanti di movimenti religiosi dell'Asia orientale, come Cao Dai (Vietnam), Weixin Shengjiao (Taiwan), Wuri Holy Mother Palace (Taipei), Oomoto (Giappone). 

Questa interazione di alto livello tra studiosi, leader religiosi e organizzazioni per i diritti umani si è rivelata fruttuosa, creando un ambiente in cui la ricerca, la testimonianza e il dialogo potevano realmente interagire e prosperare insieme.

Il Forum si distingue per almeno tre motivi principali:

  • Un modello di riconciliazione in un'epoca segnata dal conflitto. 
    Il principio coreano del sangsaeng – mutua beneficenza – ha offerto un'alternativa etica alle dinamiche conflittuali che hanno caratterizzato gran parte del 2025.
  • Il ruolo centrale dell’Asia nel panorama religioso globale.
La Corea del Sud, nonostante i problemi che affliggono comunità religiose come la Chiesa dell'Unificazione, la Chiesa di Gesù Shincheonji e altre, continua ad affermarsi come punto di collegamento tra uno stimolante  ambiente spirituale e il mondo accademico.
  • Rafforzamento della cooperazione internazionale contro la disinformazione religiosa.

La presenza del CESNUR, di FOB e di importanti studiosi ha contribuito a produrre una conoscenza rigorosa e a controbilanciare la narrazione distorta e la propaganda sui gruppi minoritari.

In conclusione, il 4° Forum Mondiale SangSaeng 2025 è stato più di un congresso accademico. È stato un punto d'incontro tra ricerca, spiritualità e diritti umani. La partecipazione di FOB e dei suoi rappresentanti ha aggiunto una dimensione importante, ponendo al centro della discussione la tutela delle minoranze religiose e la necessità di un approccio internazionale basato sul dialogo, sul rigore e sulla reciproca beneficenza.

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