L'8 luglio, il Tribunale di Kemerovo si è pronunciato contro il movimento in quello che potrebbe diventare un caso cruciale

di Massimo Introvigne — Bitter Winter ha riferito in passato di manovre che membri degli anti-sette russi come Alexander Dvorkin e Roman Silantyev utilizzano per bandire il Falun Gong in Russia come organizzazione "estremista". Il Falun Gong è stato attivo in Russia per molti anni senza causare alcun problema e l'unica ragione per cui viene etichettato come "estremista" è la stretta collaborazione tra gli antisette russi e le loro controparti cinesi. Il 10 novembre 2020, la Quinta Corte Generale d'Appello di Novosibirsk ha dichiarato il Falun Gong una "organizzazione estremista" e ha "liquidato" la sua filiale nella regione siberiana della Khakassia. I giudici hanno anche raccomandato una "liquidazione" del Falun Gong a livello nazionale in Russia, cosa tuttavia che non rientrava nelle loro competenze giurisdizionali.

Tribunale di Roma: l’«ostracismo» dei Testimoni di Geova non è illegale

di Massimo Introvigne — Il 23 maggio 2021, il Tribunale Roma ha emesso una sentenza sul caso RGN 76320/2016 le cui motivazioni sono state ora pubblicate. La causa riguardava un caso di "ostracismo" di un ex-membro da parte dei Testimoni di Geova. "Ostracismo" e "shunning" sono i termini normalmente usati dagli oppositori dei Testimoni di Geova e sono anche spesso usati dai media, mentre i Testimoni di Geova stessi non ne fanno uso. Nel 2011 il querelante aveva inviato una lettera sia alla sua organizzazione locale che a quella nazionale italiana dei Testimoni di Geova, dimettendosi da membro dell'Associazione Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Nella lettera dichiarava di credere ancora nelle principali dottrine insegnate dai Testimoni di Geova, anche se non voleva più essere membro dell'organizzazione (una dichiarazione contraddittoria, perché che un credente debba far parte dell'organizzazione dei Testimoni di Geova è per loro proprio una "dottrina principale".

I goffi tentativi cinesi di soffocare la libertà religiosa in Cina e i suoi sostenitori ovunque

La mano lunga del Partito Comunista Cinese (PCC) cerca, con modalità tanto goffe quanto disperate, di zittire qualsiasi voce di dissenso al pensiero unico del partito unico, che è l’unica vera religione ammessa in Cina. Nel seguente articolo il professor Massimo Introvigne, direttore della rivista online Bitter Winter nonché fondatore e direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), racconta con l’ironia che il caso merita, del trattamento di cui è stato fatto oggetto da alcuni solerti e maldestri funzionari cinesi, rivelando in che modo un “rispettato” e temuto governo come quello cinese sia la fonte di fake news che minacciano le libertà fondamentali di ogni essere umano.

Studi recenti su Scientology e sulla "etichettatura", parte 2

di Alessandro Amicarelli — In un precedente articolo ho commentato il recente saggio di Germana Carobene sulla etichettatura di Scientology come "setta" (secte in francese) al fine di negarle lo status di religione. Carobene è una professoressa di diritto ecclesiastico e ne esamina le "narrazioni giuridiche". Rosita Šorytė ha un background differente, in politica, avendo prestato servizio come diplomatica per 25 anni. In un articolo sulla etichettatura di Scientology pubblicato su The Journal of CESNUR nel numero di luglio-agosto 2021, ammette di aver conosciuto Scientology solo tramite i media fino a quando, alcuni anni fa, non ha iniziato a interessarsi al soggetto della libertà religiosa. Ha prestato servizio come diplomatica in Francia e negli Stati Uniti, dove diversi media, anche se con differenze tra un paese e l'altro, definivano Scientology una "setta". Raramente ne definivano il significato, ma trasmettevano il concetto che fosse qualcosa di "nocivo".

L'8 luglio, il Tribunale di Kemerovo si è pronunciato contro il movimento in quello che potrebbe diventare un caso cruciale

di Massimo Introvigne — Bitter Winter ha riferito in passato di manovre che membri degli anti-sette russi come Alexander Dvorkin e Roman Silantyev utilizzano per bandire il Falun Gong in Russia come organizzazione "estremista". Il Falun Gong è stato attivo in Russia per molti anni senza causare alcun problema e l'unica ragione per cui viene etichettato come "estremista" è la stretta collaborazione tra gli antisette russi e le loro controparti cinesi. Il 10 novembre 2020, la Quinta Corte Generale d'Appello di Novosibirsk ha dichiarato il Falun Gong una "organizzazione estremista" e ha "liquidato" la sua filiale nella regione siberiana della Khakassia. I giudici hanno anche raccomandato una "liquidazione" del Falun Gong a livello nazionale in Russia, cosa tuttavia che non rientrava nelle loro competenze giurisdizionali.

Tribunale di Roma: l’«ostracismo» dei Testimoni di Geova non è illegale

di Massimo Introvigne — Il 23 maggio 2021, il Tribunale Roma ha emesso una sentenza sul caso RGN 76320/2016 le cui motivazioni sono state ora pubblicate. La causa riguardava un caso di "ostracismo" di un ex-membro da parte dei Testimoni di Geova. "Ostracismo" e "shunning" sono i termini normalmente usati dagli oppositori dei Testimoni di Geova e sono anche spesso usati dai media, mentre i Testimoni di Geova stessi non ne fanno uso. Nel 2011 il querelante aveva inviato una lettera sia alla sua organizzazione locale che a quella nazionale italiana dei Testimoni di Geova, dimettendosi da membro dell'Associazione Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Nella lettera dichiarava di credere ancora nelle principali dottrine insegnate dai Testimoni di Geova, anche se non voleva più essere membro dell'organizzazione (una dichiarazione contraddittoria, perché che un credente debba far parte dell'organizzazione dei Testimoni di Geova è per loro proprio una "dottrina principale".