Attività

Normativa “anti estremismo” e libertà religiosa nella Federazione Russa. Il caso dei Testimoni di Geova

di Germana Carobene — professore associato di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Scienze Politiche; consigliere di FOB. — L’applicazione della normativa “anti-estremismo” ai gruppi religiosi minoritari, definiti ostili agli schemi culturali e sovversivi dell’ordine politico, ha comportato nella Federazione Russa un progressivo irrigidimento istituzionale della persecuzione e una pesante discriminazione soprattutto verso i Testimoni di Geova.

Le ONG firmano una lettera di preoccupazione sul caso Tai Ji Men

Il Tai Ji Men è una scuola spirituale altamente lodata da molte personalità di Taiwan. In qualità di Federazione Europea per la Libertà di Credo (FOB) ci occupiamo di casi di discriminazione nei confronti delle minoranze religiose e spirituali e anche dei loro membri. Più di una volta le questioni fiscali sono state utilizzate dai governi a scapito di alcuni gruppi al fine di interrompere le loro attività, ad esempio quando i gruppi crescevano troppo velocemente o quando non erano graditi dalle autorità.

I nuovi gnomi di Zurigo

Il 9 luglio 2020 le associazioni svizzere anti-sette JW Opfer Hilfe (Aiuto per le vittime dei Testimoni di Geova) e Fachstelle infoSekta (Centro informazioni sulle sette) hanno emesso un comunicato stampa, annunciando che una sentenza con la quale il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva assolto nel 2019 la dr.ssa Regina Ruth Spiess, ex dipen-dente di infoSekta e attuale esponente di JW Opfer Hilfe, dalle accuse di diffamazione mosse contro di lei dai Testimoni di Geova della Svizzera, era ormai definitiva (JW Opfer Hilfe e Fachstelle infoSekta 2020).

Il rapporto USCIRF sull'ideologia anti-sette e la dichiarazione della Commissione sulla situazione in Russia

di Alessandro AMICARELLI, avvocato, Londra, presidente della Federazione Europea per la Libertà di Credo (FOB) - Discorso tenuto il 3 settembre 2020 al Seminario online “I testimoni di Geova e i loro oppositori: Russia, occidente e oltre”.

È un piacere introdurre l'argomento del ruolo che l'ideologia delle organizzazioni anti-sette svolge nella persecuzione dei Testimoni di Geova in tutto il mondo e il ruolo della FECRIS e dei suoi alleati in questo campo.

I Testimoni di Geova e i loro oppositori: Russia, occidente e oltre

Il 3 settembre 2020 si è tenuto ne un seminario organizzato dal CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni), Vytautas Magnus University, Vilnius, Lithuania, e New Religions Research and Information Center, Vilnius, Lithuania. Al termine del seminario sono stati resi pubblici una Dichiarazione finale e un Libro bianco "I nuovi gnomi di Zurigo" sui Testimoni di Geova.

La persecuzione dei Testimoni di Geova in Russia: una preoccupazione internazionale per i Diritti Umani

Il 13 luglio 2020, agenti armati hanno fatto irruzione in 110 case di Testimoni di Geova nella regione di Voronezh. È stata la più vasta e coordinata operazione di polizia nei confronti dei Testimoni di Geova della Russia moderna. Sfortunatamente, quest’azione segna un'escalation nella persecuzione della comunità dei Testimoni, conseguenza del divieto imposto dalla Corte Suprema russa il 20 aprile 2017 per motivi di "estremismo" all'organizzazione nazionale dei Testimoni e alle sue 395 divisioni regionali.

Shincheonji: il presidente Lee è stato arrestato

Nella notte tra il 31 luglio e il 1 agosto 2020 (UTC+09:00), il presidente Lee Man Hee, fondatore e leader del movimento religioso sudcoreano Shincheonji, è stato arrestato.

È accusato di aver contribuito alla presunta mancanza di cooperazione del suo movimento con le autorità dopo che un membro è stato contagiato dal COVID-19, di essersi appropriato illecitamente dei fondi appartenenti a Shincheonji per la costruzione del Palazzo della Pace e di aver tenuto un evento nel 2019 che le autorità avevano chiesto di annullare a causa di un "allarme tifone".

COVID-19: Shincheonji come capro espiatorio in Corea del Sud: un secondo Libro Bianco

Il 20 luglio il CESNUR (Centro per gli Studi sulle Nuove Religioni) e Human Rights Without Frontiers hanno organizzato un webinar su un nuovo movimento religioso in Corea del Sud, sulle sue dimensioni politiche, religiose e sociali e la discriminazione da loro subita durante la crisi del COVID-19. Studiosi internazionali nel campo della religione, del diritto internazionale e dei diritti umani hanno discusso il tema "COVID-19 e libertà religiosa: Shincheonji come capro espiatorio in Corea del Sud". I relatori del webinar erano Rosita Šorytė, J. Gordon Melton, Massimo Introvigne, Alessandro Amicarelli, Willy Fautré e Ciarán Burke.

Coronavirus e Shincheonji: una caccia alle streghe da fermare

Siamo studiosi, attivisti per i diritti umani, reporter e avvocati, tutti con un’esperienza considerevole nel campo dei nuovi movimenti religiosi (spregiativamente chiamati «sette» dagli avversari). Alcuni di noi hanno studiato il nuovo movimento religioso cristiano coreano noto come Chiesa Shincheonji di Gesù, Tempio del Tabernacolo della Testimonianza (Shincheonji Church of Jesus, Temple of the Tabernacle of the Testimony, in breve, Shincheonji).

Nota su "sette" e "untori" (o del pregiudizio)

"Il fanatismo voleva trovare il reo dopo aver immaginato il delitto"
(Pietro Verri, Osservazioni sulla tortura).
" ... concordi nella condanna di una giustizia dell'odio che dopo un procedimento probatorio senza uguali nel nostro tempo ha proclamato con granitica tranquillità il proprio pregiudizio"
(Karl Kraus, Morale e criminalità)

È stato riferito da giornali online che sarebbero stati i membri della "setta" cristiana Shincheonji Church of Jesus a contagiare i sud coreani della città di Deagu.

Fermiamo la persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina – ora!

Come rappresentanti di ONG, organizzazioni religiose, e cittadini preoccupati per le violazioni della libertà di religione e credenza e della dignità cui ogni persona umana ha diritto, vogliamo attirare l’attenzione delle autorità politiche sulla drammatica situazione della Chiesa di Dio Onnipotente (CDO) in Cina. La CDO è un nuovo movimento religioso cristiano cui le autorità cinese attribuiscono quattro milioni di membri in Cina. Crede che Gesù Cristo sia ritornato sulla Terra nella persona di una donna cinese che vive attualmente fuori della Cina.

La cosiddetta normativa “anti moschee” tra politiche di governance e tutela della libertà di culto

Studio Scientifico della prof.ssa Germana Carobene, Consigliere di FOB sulla vicenda della "legge antimoschee" e della recente sentenza della Consulta. Germana Carobene è Ricercatrice di Diritto ecclesiastico e canonico nell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Scienze Politiche. Contributo pubblicato anche sulla rivista telematica Stato e Chiese.

Verso il convegno "Diritto alla verità"

di Fabrizio d’Agostini

1. Dalla fine del secolo scorso la "questione" del "diritto alla verità" o della "verità come un diritto dell'uomo" ha assunto una centralità straordinaria. Nella politica prima di tutto. Dalla politica dove la questione si è variamente imposta e dove in epoca moderna è nata, è passata all'antropologia, alla sociologia e alla filosofia. Ed è passata anche alla riflessione giuridica. Nel giro di pochi anni la letteratura è straordinariamente aumentata.

FOB a Varsavia per lo Human Dimension Implementation Meeting 2019

Lo Human Dimension Implementation Meeting 2019 organizzato dall’ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani) dell’OSCE si è tenuto quest’anno presso lo Stadio Nazionale di Varsavia dal 16 al 27 Settembre 2019.

Lo HDIM è un evento annuale che riunisce rappresentanti dei 57 stati facenti parte dell’OSCE, nonché di un gran numero di organizzazioni non governative (ONG), accreditate presso l’OSCE, che discutono importanti questioni inerenti ai diritti umani.

C’è qualche speranza per la libertà religiosa nella Federazione Russa?

Nel corso delle ultime sessioni dell’OSCE sulla Libertà di Religione o Credo, abbiamo denunciato le attività deleterie della FECRIS (la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette) in Russia, oltre al fatto che tale organismo è interamente finanziato dal governo francese. I membri della FECRIS e della sua filiale russa, il Centro Studi Religiosi Sant’Ireneo di Lione (a sua volta affiliato alla Chiesa Ortodossa), da anni finanziano una campagna contro le minoranze non ortodosse allo scopo di estirparle dal territorio russo.

OSCE HDIM 2019 - Hate Speech, Fake News e il FORB dei Gruppi minoritari nell'area OSCE

La nostra organizzazione, la European Federation for Freedom of Belief (FOB), partecipa agli incontri HDIM da ormai 5 anni, e siamo grati all’OSCE per lo spazio che concede alla società civile. Quale ente laico e membro dell’International Religious Freedom Movement (Movimento Internazionale per la Libertà Religiosa), collaboriamo costantemente con altre organizzazioni con fini simili, sia laiche sia di fede, e instauriamo di volta in volta un dialogo costruttivo con le istituzioni e le rappresentanze di diverse nazioni.

FOB alla CESNUR 2019 International Conference, Torino 5-7 settembre

Si è da poco conclusa la Conferenza Internazionale del CESNUR 2019 tenutasi dal 5 al 7 settembre a Torino presso il Campus Luigi Einaudi dell'Università di Torino.

Si è trattato della 32a edizione di questo appuntamento organizzato annualmente in diversi paesi del mondo.

Quest'anno la scelta è ricaduta su Torino, dove il CESNUR fu costituito nel 1988 dal sociologo delle religioni Massimo Introvigne.

Si è tenuto a Washington DC il secondo Ministerial to Advance Religious Freedom 2019

Per il secondo anno consecutivo, fra il 15 e il 19 luglio si è tenuto a Washington DC (Stati Uniti d’America) il Ministerial to Advance Religious Freedom.

Il summit, voluto e ospitato dal Segretario di Stato americano Mike Pompeo, ha visto la partecipazione di rappresentanti di governo e di esperti provenienti da tutto il mondo.

Un’altra religione minoritaria è minacciata in Russia: chi ha paura di Sri Prakash?

Da anni desta serie preoccupazioni la situazione delle minoranze religiose in Russia, dove le istituzioni accademiche di alto livello e gli intellettuali di larghe vedute si trovano a coesistere con integralisti secondo cui la difesa della tradizione ortodossa russa debba realizzarsi mediante la distruzione delle religioni minoritarie.