Attività

Il caso Rudnev: Montenegro, due eventi non collegati e uno scandalo inventato

di Alessandro Amicarelli — Quando Konstantin Rudnev arrivò in Montenegro nel febbraio 2022, lo fece in cerca di protezione, non di visibilità. Aveva trascorso undici anni nelle carceri russe, otto dei quali in isolamento. Le autorità russe lo avevano preso di mira ripetutamente fin dagli anni '90 per le sue attività religiose e le sue critiche al governo. Dopo l'inizio della guerra in Ucraina, rimanere in Russia non era un'opzione.

Il caso Rudnev: il sistema giudiziario argentino deve rispettare le proprie regole

by Alessandro Amicarelli — Konstantin Rudnev si trova in una condizione che richiede l'attenzione di qualsiasi autorità incaricata della tutela dei diritti fondamentali. Dopo un intervento chirurgico e il ricovero in ospedale, è costretto a un riposo assoluto a letto. I suoi medici insistono per un'assistenza continua. Sua moglie, Tamara, gli resta accanto 24 ore su 24 per assisterlo nelle attività che non è in grado di svolgere da solo. In questa situazione, la possibilità di rimandarlo in carcere comporta conseguenze che nessuna istituzione responsabile dovrebbe ignorare. La sua salute è fragile e il rischio per la sua vita è reale.

2007-2026: quando la responsabilità salvaguarda l’ordine costituzionale di Taiwan

di Alessandro Amicarelli — Sono trascorsi oltre diciannove anni dal 13 luglio 2007, quando la Corte Suprema di Taiwan si pronunciò con assoluta chiarezza. Quel giorno, il Tai Ji Men fu dichiarato completamente innocente da tutte le accuse penali, compresa l'evasione fiscale. La Corte Suprema affermò una volta per tutte che il contenuto delle buste rosse donate dai dizi (discepoli) del Tai Ji Men al loro Shifu (Gran Maestro) era un regalo e non un reddito imponibile, contrariamente a quanto sostenuto dall'Ufficio Nazionale delle Imposte (NTB), che le aveva considerate tasse scolastiche. La sentenza della Corte Suprema fu inequivocabile, imparziale e definitiva.

Shincheonji nel Regno Unito: pregiudizi dei media, etichette di “setta” e la realtà di una comunità centrata sulla Bibbia

di Alessandro Amicarelli — Il tema della mia presentazione può essere visto da diverse prospettive, tra cui l’etica dei media, la libertà religiosa e il trattamento riservato alle comunità religiose minoritarie nelle società democratiche. L’argomento in questione è il caso di Shincheonji nel Regno Unito, attiva sotto il nome New Heaven New Earth – Shincheonji Church of Jesus. Il punto centrale qui non è se si sia d’accordo o meno con la teologia di Shincheonji, ma se il dibattito pubblico su questa organizzazione sia stato guidato dall’obiettività o dal pregiudizio.

Argentina: una nuova svolta nel caso Rudnev

di Alessandro Amicarelli — Si è tenuta oggi una nuova udienza nel lungo e travagliato caso di Konstantin Rudnev, il maestro spirituale russo le cui condizioni di salute si sono aggravate al punto che diversi medici hanno concluso che non può sopportare in sicurezza la carcerazione. L'udienza si è concentrata sulla richiesta della difesa di rinviare la perizia medico-legale prevista per il 25 giugno 2026. L'esito di tale perizia determinerà se Rudnev rimarrà agli arresti domiciliari o se verrà riportato in carcere, una decisione che potrebbe avere conseguenze potenzialmente letali per un uomo le cui condizioni fisiche sono state ripetutamente descritte dagli specialisti come fragili.

Appello per la protezione immediata e continuata da parte della polizia a favore dei membri della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL)

14 ONG chiedono alle autorità britanniche di porre fine alle intimidazioni, alle vessazioni e alle violenze.

17 giugno 2026

Alle autorità competenti,

Noi, ONG, accademici e sostenitori dei diritti umani e della libertà religiosa qui sottoscritti, scriviamo per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo al crescente fenomeno di vessazioni, violenza e intimidazioni mirate nei confronti dei membri dell'Ahmadi Religion of Peace and Light (AROPL) a Crewe, in particolare presso la Webb House, e sempre più spesso in altri luoghi in cui risiedono i membri.

Il verdetto su OneTaste è stato criticato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite

di Alessandro Amicarelli — Si apre il 15 giugno a Ginevra la 62a sessione del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e tra le dichiarazioni scritte già depositate figura un importante intervento della ONG CAPLC (Coordination des associations et des particuliers pour la liberté de conscience), un organismo di monitoraggio delle questioni sulla libertà religiosa accreditato presso l'ECOSOC, sul caso OneTaste. Il documento sollecita il Consiglio a esaminare le implicazioni delle condanne di Nicole Daedone e Rachel Cherwitz, condannate rispettivamente a nove e sei anni e mezzo di reclusione il 30 marzo 2026. CAPLC presenta il caso come un punto di svolta nell'interpretazione della legge sulla tratta di esseri umani, con conseguenze che si estendono ben oltre gli Stati Uniti.

Il caso Rudnev: nuove prove delle falsificazioni da parte della procura

Di Alessandro Amicarelli — Il caso Rudnev continua ad evolversi in modi che sarebbero difficili da credere se non fossero così accuratamente documentati. Ciò che è emerso ora non è un’irregolarità isolata, né una momentanea mancanza di diligenza della procura, ma l’ennesimo esempio di un modello consolidato da tempo: la costruzione di accuse basate su supposizioni non solo non verificate, ma palesemente false. Quest’ultimo episodio, riguardante il presunto mancato rispetto da parte di diversi imputati degli obblighi di registrazione di routine, si inserisce perfettamente in questo preoccupante continuum.

Konstantin Rudnev e l'idea di un mondo senza prigioni

Di Alessandro Amicarelli — Konstantin Rudnev ha trascorso più di un decennio dietro le sbarre. Undici di quegli anni li ha scontati in Russia dopo un processo che gli osservatori internazionali considerarono profondamente viziato. Ora è detenuto in Argentina con accuse che rispecchiano quelle usate contro di lui in Russia, una continuità che solleva serie preoccupazioni sulla circolazione transnazionale di accuse non verificate. La sua lunga esperienza di detenzione lo ha portato a sviluppare una riflessione sulla natura delle carceri e sul futuro della giustizia penale. Recentemente ha pubblicato un breve video che merita attenzione, sia per il tono che per le idee che propone.

Prima del 3 giugno: perché il caso Rudnev ha bisogno di un nuovo inizio

Di Alessandro Amicarelli — Il 3 giugno, la Corte di Cassazione argentina esaminerà la richiesta della procura di rinviare in carcere Konstantin Rudnev, attualmente agli arresti domiciliari. Tale richiesta arriva dopo un anno segnato da irregolarità procedurali, emergenze mediche e scelte investigative che hanno gravato maggiormente sulla persona meno coinvolta negli eventi che hanno dato origine al caso. Avendo seguito la questione da vicino, credo che la Corte abbia ora l’opportunità di correggere un percorso che ha causato un danno profondo e non ha prodotto alcun beneficio corrispondente per la giustizia.

Il caso di Konstantin Rudnev in Argentina: una lettera aperta (25 maggio 2026)

I pubblici ministeri prevenuti che tentano di incarcerare nuovamente un uomo agli arresti domiciliari e in gravi condizioni di salute dovrebbero essere allontanati.

Noi, organizzazioni firmatarie impegnate nella difesa della libertà di religione o di credo e nella tutela dei diritti umani fondamentali, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la situazione di Konstantin Rudnev, un maestro spirituale russo attualmente agli arresti domiciliari in Argentina.

Il caso Rudnev in Argentina: la vera storia

Di Alessandro Amicarelli — Da anni difendo individui e comunità presi di mira da Stati che vedono pericoli dove non ce ne sono. Eppure, il caso di Konstantin Rudnev in Argentina si distingue — anche dopo tutto quello che ho visto — come un esempio straordinario di fantasia giudiziaria. Rudnev è ancora in carcere nonostante tre distinti provvedimenti giudiziari, ognuno dei quali ha convertito la sua detenzione in arresti domiciliari.

Il blitz della polizia presso l'AROPL a Crewe solleva preoccupazioni in merito alla proporzionalità

di Alessandro Amicarelli — L'operazione del 29 aprile a Crewe, dove circa 500 agenti di polizia britannici – ai quali, secondo quanto riferito, si sarebbero uniti anche agenti irlandesi e svedesi – hanno fatto irruzione nel quartier generale della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL), ha sollevato seri interrogativi sulla proporzionalità e sull'uso della forza. L'AROPL ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per i maltrattamenti subiti dai suoi membri in Svezia, e alcuni ritengono che questa azione sia il risultato di segnalazioni inviate al Regno Unito dalla polizia svedese.

Tai Ji Men a Taiwan: una questione irrisolta in materia di diritti umani

Di Alessandro Amicarelli — Per comprendere il caso di Tai Ji Men, dobbiamo inevitabilmente tornare a un giorno preciso: il 19 dicembre 1996. Non lo troverete nei libri di testo e non è (ancora) diventato una festa nazionale, ma per chi monitora la libertà di religione o di credo a Taiwan, segna un punto di svolta cruciale. Quel giorno, procuratori e polizia fecero irruzione nella sede di Tai Ji Men. Il dottor Hong Tao-Tze, sua moglie e diversi dizi (discepoli) furono arrestati. Il loro arresto non fu un semplice atto procedurale: quella sera, le immagini del dottor Hong, di sua moglie e dei discepoli furono trasmesse dalla televisione nazionale, inquadrate e commentate come se fossero dei criminali.

CESNUR 2025 a Città del Capo: un dialogo necessario sulla libertà di religione o di credo

di Alessandro Amicarelli — Il CESNUR 2025 si è tenuto a Città del Capo lo scorso novembre 2025. Ora, a distanza di alcuni mesi, possiamo comprenderne più chiaramente l'importanza. FOB – Freedom of Belief ha svolto un ruolo di primo piano. Il presidente Alessandro Amicarelli ha partecipato insieme a Rosita Šorytė dalla Lituania e Susan Palmer dal Canada, entrambe membri del Comitato Scientifico di FOB. Le loro voci si sono distinte nelle discussioni sui diritti umani. Hanno citato casi reali e resoconti sul campo. La discriminazione colpisce quotidianamente le minoranze religiose. Attacchi della stampa, linguaggio “anti-sette”, leggi ambigue continuano a colpire gruppi sgraditi ad altri.

Chiesto lo scioglimento della Chiesa dell’Unificazione in Giappone. Un rapporto del nostro consigliere scientifico Patricia Duval

La Federazione delle Famiglie per la Pace e l'Unificazione del Mondo, precedentemente nota come Chiesa dell'Unificazione, è stata fondata in Corea nel 1954 dal leader religioso Rev. Dr. Sun Myung Moon, ma ha conosciuto una crescita sostanziale, soprattutto nel 1958 dopo la sua fondazione in Giappone. Sebbene il 27 novembre 2020, l'Alta Corte di Hiroshima abbia condannato cinque persone per il rapimento e la reclusione di una coppia sposata allo scopo di de-convertirla con la forza per costringerla a lasciare la Chiesa dell’Unificazione, riconoscendo implicitamente il diritto inalienabile alla propria fede religiosa ...

La persecuzione transnazionale della Chiesa di Dio Onnipotente: un appello

di Bitter Winter — Informazioni ottenute a fatica e verificate dal quotidiano specializzato “Bitter Winter” hanno confermato che nell'ottobre 2024, 648 membri Chiesa di Dio Onnipotente - CDO (Church of Almighty God - CAG) sono stati arrestati nella provincia di Jilin, in Cina. La maggior parte degli arrestati erano donne e ci sono notizie attendibili secondo cui molte di loro sono state torturate e molestate sessualmente dagli agenti di polizia. Due devote, Wang Yuxia, 61 anni, e Wang Fuhua, 49 anni, sono morte a causa delle torture.

Testimoni di Geova. Zona Bianca o zona franca?

Una trasmissione televisiva offre un perfetto esempio di come “non” trattare il tema delle minoranze religiose.

In questo mese di febbraio la trasmissione televisiva “Zona Bianca” ha mandato in onda episodi dedicati ai Testimoni di Geova che rappresentano, a nostro avviso, un esempio di come il giornalismo televisivo “non” dovrebbe trattare il delicatissimo argomento delle minoranze religiose.

Il Moorish Science Temple of America-1928 e il suo buon lavoro nelle carceri americane: Un appello

di Bitter Winter — Nota: pubblicando questo appello, “Bitter Winter” sottolinea l'importanza storica della scienza moresca per la cultura afroamericana. È una delle religioni fondate da persone di colore durante la Grande Migrazione e rappresenta un emblema storico di una fase della lunga marcia verso l'emancipazione del popolo nero. Essendo una religione “nera”, la scienza moresca ha sempre suscitato ostilità nella popolazione americana a maggioranza bianca, ma tutti noi abbiamo il dovere sociale di fare in modo che la libertà religiosa non non subisca limitazioni a causa del razzismo.