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Si inasprisce la persecuzione russa contro i Testimoni Geova

Risale a due giorni fa la notizia ANSA sull’inasprimento della repressione dei Testimoni di Geova da parte della Federazione Russa. Anche il Governo di Sua Maestà ha duramente criticato l’operato russo con una dichiarazione rilasciata il 12 marzo da Neil Bush, Ambasciatore britannico presso il Consiglio Permanente dell’OSCE. «La sentenza della Corte suprema russa del luglio 2017, che ha respinto l'appello contro la decisione di classificare i Testimoni di Geova come "estremisti", ha criminalizzato il pacifico culto di 175.000 cittadini russi e ha violato il diritto alla libertà religiosa sancito dalla Costituzione russa, e in molteplici impegni OSCE.

“Shincheonji” i nuovi “untori”: storia di una moderna persecuzione religiosa

di Silvio Calzolari — Le calamità e i disastri sembrano essere le prove più schiaccianti della precarietà della condizione umana, della fragilità delle società e di ogni costruzione culturale. Una calamità è una situazione di estrema criticità che si verifica quando un agente potenzialmente distruttivo e pericoloso colpisce una popolazione che viene colta in una situazione di grande vulnerabilità. Le calamità ed i disastri causano senso di insicurezza e terrore. Ma come si reagisce ai fattori esterni e a volte invisibili, come nel caso delle epidemie che improvvisamente possono colpire tutto quanto sembra garantire la nostra protezione e sicurezza (famiglia, casa, società)?

Corea del Sud. Il coronavirus e la campagna contro Shincheonji

di Massimo Introvigne (CESNUR) — I media di tutto il mondo si stanno interessando a un nuovo movimento religioso sud-coreano chiamato Shincheonji, dopo che diversi membri della congregazione di Daegu di questo gruppo sono stati infettati dal coronavirus. Come studioso si è occupato di Shincheonji e ne ha scritto, sono preoccupato del fatto che media internazionali che non sapevano nulla di questo movimento lo abbiano “scoperto” dalla sera alla mattina a causa del coronavirus, e abbiano ripetuto informazioni imprecise che hanno letto da qualche parte su Internet.

Prima colpevole della morte della moglie e del figlio, poi innocente

L’articolo che segue dimostra come la “disinvolta” divulgazione di notizie errate, quando non dolosamente false, creino diffamazione. Le Fake News, la bad-literature, non sono un fenomeno di “complottismo e terrapiattismo, o non solo, bensì lo si riscontra spesso, troppo spesso, nei cosiddetti media generalisti, quelli che dovrebbero fare informazione fornendo notizie corrette, veritiere, scevre da preconcetti, pregiudizi e derive ideologiche.

Importante sentenza relativa alla libertà di scelta terapeutica e religiosa dei Testimoni di Geova

Il Prof. Nicola Colaianni, componente del Comitato scientifico di FOB ha così commentato la decisione della Corte di Appello di Roma: «Sono d’accordo con la decisione della Corte di Appello. Rimango basito davanti a provvedimenti come quello del Tribunale per i Minorenni. Evidentemente il cammino della libertà religiosa stenta a progredire e si arresta davanti ai Testimoni di Geova».

Jorge Erdely Graham: perché FECRIS e ICSA non non ne parlano?

A volte gli "anti-sette" accusano i gruppi religiosi di abusi su minori o traffico di esseri umani. Ma la storia qui raccontata rivela che anche alcuni dei principali esponenti del movimento "anti-sette" potrebbero essere colpevoli di crimini orribili che coinvolgono i bambini. E i loro colleghi sono colpevolmente silenziosi. Il caso del Southern Cottage (Casitas del Sur) è emerso nel 2008, quando la giovane adolescente Brenda Bernal Hernandez fuggì dal centro di accoglienza “Refugio de Amor” situato nel comune di San Nicolas de los Garza, nello stato messicano di Nuevo Leon.

L'Olocausto silenzioso

L'uccisione di migliaia di testimoni di Geova ad opera del regime nazista è stata ufficialmente ricordata in Italia attraverso l'affissione di una targa commemorativa a Trieste  presso la "Risiera di San Sabba" che fu trasformata nell'unico campo di concentramento italiano, fornito di crematorio, dove i testimoni di Geova italiani furono uccisi.

Infatti insieme agli ebrei, anche rom, oppositori politici, persone LGBT e testimoni di Geova furono uccisi dal regime hitleriano con il sostegno di complici negli altri paesi europei.

ADHRRF: quasi la metà dei residenti del villaggio di maggioranza uigura nello Xinjiang tenuti in campi di internamento

Questo articolo è tratto dal sito Web della nostra federata ADHRRF (Associazione per la Difesa dei Diritti Umani e Libertà di Religione) che denuncia la violenza contro la popolazione uigura.


Secondo una fonte ufficiale, quasi la metà dei residenti di un villaggio in un'area a maggioranza uigura del nord-ovest della Regione Autonoma Xinjiang Uyghur della Cina (XUAR) sono stati inviati ai campi di internamento a seguito di una politica di incarcerazione di massa contro le minoranze nell'area.

Le Olimpiadi Invernali 2022 e la politica di Pechino sugli Uiguri: lo sport all'ombra dei campi di concentramento

Nel 2015, Pechino è stata premiata con il diritto di organizzare le Olimpiadi Invernali del 2022. Mentre il governo della Repubblica del Popolo Cinese ha sovrinteso la preparazione dei giochi 2022 con il motto di “una gioiosa riunione tra ghiaccio e neve puri”, lo stesso stato ha anche sovrinteso lo sviluppo di un network di campi di concentramento nel Turkestan dell'est (conosciuto anche come Xinjiang).

Organizzazione cristiana radicale in Russia minaccia Ashram indù, che si rivolge al Primo Ministro Modi in cerca d’aiuto

Un Ashram indù in Russia ha rivolto una richiesta di aiuto al governo Modi dopo che un gruppo di fondamentalisti cristiani li ha attaccati. L’organizzazione indù denominata Shri Prakash Dham sta venendo minacciata da parte di gruppi cristiani radicali, secondo quanto ha dichiarato Prasun Prakash, direttore degli affari pubblici del Centro per la Conservazione della Cultura Indiana Shri Prakash Dham. Tale organizzazione ha sedi in Russia, Eurasia, Europa e Regno Unito.

Il ruolo della Chiesa nell’Europa moderna: intervista con il cardinale Jozef De Kesel

Pubblicato in origine il 5 Luglio 2019 da New Europe, il giornale politico europeo.

Il cardinale belga Jozef De Kesel ha accettato l’invito rivoltogli da New Europe di rilasciare un’intervista a proposito del ruolo della Chiesa Cattolica nell’Europa di oggi, laddove il pluralismo e la secolarizzazione hanno mutato le dinamiche esistenti fra i cittadini europei e il loro rapporto con una delle istituzioni più antiche dell’intero continente.

La libertà di credo e i reati immaginari

di Nicola Colaianni
già consigliere della Corte di cassazione e ordinario di diritto ecclesiastico, Università di Bari

La libertà di coscienza, di religione e di pensiero è tra tutte la più fragile e vulnerabile perché può essere compressa e soppressa anche in maniera subliminale, con messaggi e stimoli al disotto della percezione dei soggetti. E l’offesa può provenire non soltanto dai pubblici poteri ma anche dalle stesse comunità in cui gli individui svolgono, in particolare, la loro personalità religiosa.

Il ritorno dell’anti-settarismo in Italia - Una causa persa

di Massimo Introvigne (si ringrazia www.neweurope.eu)

Nel 2018, due giornalisti italiani, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, hanno pubblicato un libro mediocre intitolato Nella Setta. Esso include la solita lunga lista di improperi contro le "sette". Il linguaggio è stato scelto con cura per disumanizzare i membri delle religioni che gli autori non gradiscono. Ad esempio, in uno dei primi capitoli i giornalisti descrivono la loro visita alla Chiesa di Scientology di Milano. La persona che li ha accolti viene descritta come avente “occhi simili a un alligatore” e “denti da cavallo”.

Mattarella a Xi, confronto su diritti

In occasione sessione dialogo Ue-Cina in programma a Bruxelles

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - "Alla luce del mandato italiano nel consiglio per i diritti umani dell'Onu, desidero auspicare che, in occasione della sessione del dialogo Ue-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles dopo quella che si è svolta a Pechino lo scorso luglio, si possa proseguire in un confronto costruttivo sui temi così rilevanti". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa con il presidente cinese Xi Jinping.

Nessuna costrizione nella fede: libertà religiosa e apostasia nel diritto islamico e nella sua declinazione marocchina

Il saggio, passando dalla disamina dei principi di libero arbitrio e di predestinazione nel Diritto musulmano, analizza la valenza della nozione di libertà religiosa nell’islam, il cui paradigmatico referente coranico è contenuto nel versetto 256 della II sura. La libera determinazione in senso religioso tuttavia, pur costituendo un fattore fondante della società islamica (si pensi allo statuto speciale accordato dalla shari’a alle minoranze confessionali risiedenti nelle marche musulmane, quali dhimmiyun e mustaaminun) è selettiva, in quanto non si estende ai musulmani.

USA vs Cina: scontro sui diritti umani

Il Rapporto annuale USA indica nella Cina il Paese che viola in modo più grave i diritti umani, specie per le torture contro uiguri, Falun Gong e CDO. La Cina ha reagito in “termini insolitamente forti” dopo che il Dipartimento di Stato degli USA, il 13 marzo, ha reso noto il rapporto annuale sui diritti umani, riferito all’anno 2018.  Presentando il rapporto, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo ha denunciato la Cina come il Paese peggiore al mondo per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Benché anche altri Paesi vi siano menzionati, Pompeo ha evidenziato che la Cina «[…] gioca in un campionato a parte, se si parla di violazione dei diritti umani»

La libertà di stampa

“La giustizia è la prima virtù delle istituzioni sociali, così come la verità lo è dei sistemi di pensiero" – John Rawls

La conferenza sulla libertà di stampa tenuta alcuni anni fa (qui ne è pubblicata la trascrizione), intendeva e intende sottolineare la funzione di debunking che la stampa "buona" (così è stata indicata) dovrebbe o meglio deve fare. Quest'intenzione di verità accompagna quella libertà come suo elemento costitutivo, spesso se non spessissimo, tradito. La attuale esperienza della comunicazione giornalistica "peggiore" sono i programmi televisivi di informazione o di approfondimento che con riferimento alle minoranze di credenza o religiose spesso tradiscono due volte la verità, posto che si presentano come inchiesta giornalistica o articolo di debunking loro stessi.

Odio e intolleranza religiosa, segno dei tempi o effetti voluti?

In questi giorni la stampa internazionale riferisce di torture subite in Russia dai fedeli della congregazione dei Testimoni di Geova. Il Wahington post del 2 marzo parla di “Russia’s persecution of Jehovah’s Witnesses is reviving dark practices of the past”, cioè la persecuzione dei Testimoni di Geova da parte della Russia sta rianimando le pratiche oscure del passato. Gli ultimi due anni sono stati davvero oscuri per i Testimoni di Geova (anche se gli atti discriminatori nei loro confronti risalgono almeno agli anni 90) da quando, applicando la controversa legge Yarovaya, la Suprema Corte russa li ha etichettati come “organizzazione estremista”.

Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose

In sintonia col progetto “Diritto alla verità”, annunciato lo scorso 4 febbraio a Firenze in appendice all’evento di presentazione degli Atti del convegno di FOB, Patricia Duval, avvocato in Parigi e membro del Comitato Scientifico di FOB, ha scritto per la prestigiosa rivista Coscienza e Libertà questo articolo che stigmatizza l’opera di talune organizzazione, presenti in tutta Europa, nel confezionare fa

Arrestati decine di giornalisti di Bitter Winter

Almeno 45 nostri reporter sono stati fermati e interrogati per spionaggio e sovversione. “Scomparso” il corrispondente che aveva filmato un campo segreto nello Xinjiang. In agosto, i vertici del Partito Comunista Cinese (PCC) hanno indicato Bitter Winter come "sito straniero ostile" per avere pubblicato documenti segreti e informazioni sulla repressione contro le religioni e sulla violazioni dei diritti umani di cui il PCC è responsabile. Le autorità si sono poi vendicate sabotando più volte il nostro sito, e anche prendendo di mira reporter e collaboratori.