FECRIS, una ONG finanziata dal governo francese

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2 marzo 2018 – Video e testo dell'intervento di Thierry Valle, Direttore della ONG CAP Liberté de Conscience, al Convegno Internazionale Diritto e libertà di credo in Europa, un cammino difficile, tenuto a Firenze il 18-19 gennaio 2018.

FECRIS, una ONG finanziata dal governo francese

La CAP LC è un'associazione costituita nel 2000 per unire le religioni minoritarie in Europa allo scopo di contrastare la discriminazione in Francia ed in Europa. Essa è una ONG con status consultivo al Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

Per anni la Francia ha messo in atto un apparato discriminatorio di lotta contro le religioni o credi minoritari stigmatizzandoli come "sette".

Fin dal 2009 la Missione interministeriale di vigilanza e lotta contro le devianze settarie (MIVILUDES) detiene un archivio di documenti su centinaia di movimenti definiti "settari" solo sulla base di denunce o reclami contro movimenti di credenze minoritarie. MIVILUDES fornisce questi documenti a giudici, pubblici ministeri, persone che si occupano di questioni che riguardano giovani e famiglia, ministeri e altri funzionari. Parallelamente, a questi funzionari vengono regolarmente tenute sedute di formazione sulle "sette", in particolare a forze di polizia e giudici. All'interno della Direzione Centrale della Polizia Giudiziaria è stata creata una speciale task force anti-sette, la CAIMADES (Cellula d’Assistenza e Intervento in Materia di Derive Settarie), la quale intraprende indagini non appena un individuo è sospettato di appartenere a una "setta".

Questa task force, fin dalla sua creazione nel 2009, ha condotto indagini non obiettive basate sulle denunce ricevute dalla MIVILUDES, nelle quali i membri di minoranze vengono ritenuti sistematicamente colpevoli. Nel corso degli anni la CAP ha raccolto numerose testimonianze che comprovano il loro pregiudizio, come nel caso di persone sospettate di pratiche sciamaniche le cui case sono state perquisite ed esse incarcerate, gruppi di persone denunciati alla MIVILUDES come "sette pericolose" che sono stati interrogati e posti sotto pressione per far loro denunciare il loro "guru"; altri sono stati denunciati come "guru" e sono stati posti in carcere preventivo fino a 18 mesi, ecc.

L'ultima testimonianza e richiesta di assistenza ricevuta dalla CAP proveniva da un uomo di origine indiana che risiede in Canada. La sua ragazza in Francia stava organizzando seminari di meditazione e per questo è stata denunciata alla MIVILUDES. Quando lui l’ha visitata l’ultima volta, essi si trovavano con un gruppo di 6-7 persone in meditazione, quando un intero corpo di polizia ha fatto irruzione e li ha arrestati. Gli agenti erano armati e si comportavano come se stessero avendo a che fare con dei terroristi.

All’uomo era stato spiegato che le accuse nei suoi confronti erano di "aver usato tecniche fraudolente per manipolare menti deboli al fine di defraudarle del loro denaro" e di "aver usato tecniche indiane e aver creato una misteriosa atmosfera indiana per influenzare queste persone" e di "appartenere alla setta del guru del sesso OSHO".

Quest’uomo non riusciva a capire le accuse che gli venivano contestate, dal momento che "guru" in India significa semplicemente leader religioso e una setta è semplicemente una confessione religiosa. Egli è stato posto in carcere preventivo per sei mesi con il divieto di lasciare la Francia ed è in attesa di giudizio da due anni.

La Francia sta tentando di imporre il proprio modello di gestione della questione delle minoranze religiose agli altri paesi europei. Per realizzare questo scopo dalla lobby anti-sette francese è stata creata una federazione europea: la FECRIS (Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sul settarismo).

Essa è stata fondata a Parigi il 30 giugno 1994 su istigazione dell'associazione anti-sette francese UNADFI (Unione Nazionale delle Associazioni per la Difesa della Famiglia e dell'Individuo).

Ormai da anni la CAP LC denuncia le attività dannose della FECRIS in Europa, e principalmente in Russia ed il suo finanziamento integrale da parte del Governo francese.

I membri della FECRIS e della sua sezione russa, il Centro Sant'Ireneo di Lione per gli Studi Religiosi, il quale è affiliato alla Chiesa Ortodossa, intraprendono da anni una campagna contro le minoranze non-ortodosse per sradicarle dal territorio russo. Alessander Dvorkin, vicepresidente della FECRIS e Direttore del Centro Sant'Ireneo di Lione è il principale portavoce ed attivista in questa campagna contro le minoranze religiose in Russia.

La situazione delle minoranze religiose ora è peggiorata durante gli ultimi mesi: la proibizione ai Testimoni di Geova della pratica della propria fede sul territorio russo; e la condanna di cinque Scientologist a due mesi di detenzione predibattimentale ed un'incursione della loro Chiesa a San Pietroburgo.

La FECRIS afferma nel suo statuto che le sue attività non rientrano nel "campo religioso" e si dichiara neutrale in questa questione. Come mai allora il Vicepresidente della FECRIS, un'organizzazione costituita nella laica Francia e massicciamente finanziata dallo Stato francese, è Alessander Dvorkin, un cittadino russo il quale ha l’approvazione e finanziamento da parte del Patriarca della Chiesa Russian Ortodossa ed è in missione per conto di quest’ultimo per combattere le minoranze religiose percepite come concorrenti?

Qualche tempo fa Alessander Dvorkin ha criticato furiosamente il Falun Gong. Come può Alessander Dvorkin, vicepresidente della FECRIS, alla quale è stato accordato dall'ONU lo status consultivo speciale presso l’ECOSOC, attaccare il Falun Gong mentre la persecuzione dei membri di questo gruppo è stata denunciata ampiamente nei rapporti dell’ONU fin dagli anni 2000?

È inammissibile che a tali gruppi "anti-sette", strutturati a livello europeo, sia stata riconosciuta una supposta competenza da parte di istituzioni europee o internazionali quando esse mostrano un pregiudizio così lampante. In relazione alla cosiddetta “questione delle sette” la Francia ora dovrebbe cercare una inspirazione più profonda nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Thierry Valle
Direttore della NGO CAP Liberté de Conscience