FECRIS

700 giorni in detenzione

Un Testimone di Geova di 66 anni ha già subito quasi due anni di carcerazione preventiva. Dalle nebbie di questa controversa vicenda giudiziaria viene ora alla luce un dettaglio oltraggioso che conferma le peggiori ipotesi paventate dai difensori della libertà religiosa: il vice presidente della francese FECRIS (Fédération Européenne des Centres de Recherche et d'Information sur le Sectarisme, cioè...

Il pregiudizio assistito e il caso trasfusione dei Testimoni di Geova

Troppo spesso i media riferiscono notizie scorrette o incomplete, quando non schiettamente false, in relazione alle minoranze religiose. Evidentemente tali notizie sono frutto di pregiudizio di certi giornalisti senza scrupoli. Intendiamoci, tale pregiudizio non nasce da un mentalità chiusa ma, a suo modo “integra”, cioè da idee stupidamente fisse nelle quali si crede “onestamente”.

I nuovi gnomi di Zurigo

Il 9 luglio 2020 le associazioni svizzere anti-sette JW Opfer Hilfe (Aiuto per le vittime dei Testimoni di Geova) e Fachstelle infoSekta (Centro informazioni sulle sette) hanno emesso un comunicato stampa, annunciando che una sentenza con la quale il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva assolto nel 2019 la dr.ssa Regina Ruth Spiess, ex dipen-dente di infoSekta e attuale esponente di JW Opfer Hilfe, dalle accuse di diffamazione mosse contro di lei dai Testimoni di Geova della Svizzera, era ormai definitiva (JW Opfer Hilfe e Fachstelle infoSekta 2020).

Il rapporto USCIRF sull'ideologia anti-sette e la dichiarazione della Commissione sulla situazione in Russia

di Alessandro AMICARELLI, avvocato, Londra, presidente della Federazione Europea per la Libertà di Credo (FOB) - Discorso tenuto il 3 settembre 2020 al Seminario online “I testimoni di Geova e i loro oppositori: Russia, occidente e oltre”.

È un piacere introdurre l'argomento del ruolo che l'ideologia delle organizzazioni anti-sette svolge nella persecuzione dei Testimoni di Geova in tutto il mondo e il ruolo della FECRIS e dei suoi alleati in questo campo.

Anche l'Europa nella Special Watch List?

«Governo degli Stati Uniti: Censurare pubblicamente Alexander Dvorkin e il Centro di Informazione-Consultazione di San Ireneo di Lione (SILIC) per la loro campagna di disinformazione in atto contro le minoranze religiose». La U.S. Commission on International Religious Freedom (USCIRF) ha pubblicato nei giorni scorsi il report dal titolo “The Anti-cult Movement and Religious Regulation in Russia and the Former Soviet Union”.

Arresti e torture contro i Testimoni di Geova: la Russia sfida l’Europa

Sono numerose le dichiarazioni di condanna dell’atteggiamento discriminatorio e illiberale che la Federazione Russa manifesta da anni nei confronti dei Testimoni di Geova. Tra queste dichiarazioni spicca quella rilasciata l’11 dicembre 2018 da Vladimir Putin, presidente della Federazione Russa, nella quale afferma che «Anche i Testimoni di Geova sono cristiani e non capisco perché debbano essere perseguitati».

L'America e la libertà religiosa nel mondo

Il 2 giugno scorso, il presidente Donald J. Trump ha firmato un Ordine Esecutivo sulla promozione della libertà religiosa internazionale, incaricando il Dipartimento di Stato USA di dare priorità alla libertà religiosa internazionale nella sua attuazione della politica estera e del bilancio.

«La libertà religiosa, la prima libertà americana, è un imperativo morale e di sicurezza nazionale» recita l'ordine esecutivo. «La libertà religiosa per tutte le persone in tutto il mondo è una priorità della politica estera degli Stati Uniti e gli Stati Uniti rispetteranno e promuoveranno con forza questa libertà».

Si inasprisce la persecuzione russa contro i Testimoni Geova

Risale a due giorni fa la notizia ANSA sull’inasprimento della repressione dei Testimoni di Geova da parte della Federazione Russa. Anche il Governo di Sua Maestà ha duramente criticato l’operato russo con una dichiarazione rilasciata il 12 marzo da Neil Bush, Ambasciatore britannico presso il Consiglio Permanente dell’OSCE. «La sentenza della Corte suprema russa del luglio 2017, che ha respinto l'appello contro la decisione di classificare i Testimoni di Geova come "estremisti", ha criminalizzato il pacifico culto di 175.000 cittadini russi e ha violato il diritto alla libertà religiosa sancito dalla Costituzione russa, e in molteplici impegni OSCE.

“Shincheonji” i nuovi “untori”: storia di una moderna persecuzione religiosa

di Silvio Calzolari — Le calamità e i disastri sembrano essere le prove più schiaccianti della precarietà della condizione umana, della fragilità delle società e di ogni costruzione culturale. Una calamità è una situazione di estrema criticità che si verifica quando un agente potenzialmente distruttivo e pericoloso colpisce una popolazione che viene colta in una situazione di grande vulnerabilità. Le calamità ed i disastri causano senso di insicurezza e terrore. Ma come si reagisce ai fattori esterni e a volte invisibili, come nel caso delle epidemie che improvvisamente possono colpire tutto quanto sembra garantire la nostra protezione e sicurezza (famiglia, casa, società)?

Jorge Erdely Graham: perché FECRIS e ICSA non non ne parlano?

A volte gli "anti-sette" accusano i gruppi religiosi di abusi su minori o traffico di esseri umani. Ma la storia qui raccontata rivela che anche alcuni dei principali esponenti del movimento "anti-sette" potrebbero essere colpevoli di crimini orribili che coinvolgono i bambini. E i loro colleghi sono colpevolmente silenziosi. Il caso del Southern Cottage (Casitas del Sur) è emerso nel 2008, quando la giovane adolescente Brenda Bernal Hernandez fuggì dal centro di accoglienza “Refugio de Amor” situato nel comune di San Nicolas de los Garza, nello stato messicano di Nuevo Leon.

FOB a Varsavia per lo Human Dimension Implementation Meeting 2019

Lo Human Dimension Implementation Meeting 2019 organizzato dall’ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani) dell’OSCE si è tenuto quest’anno presso lo Stadio Nazionale di Varsavia dal 16 al 27 Settembre 2019.

Lo HDIM è un evento annuale che riunisce rappresentanti dei 57 stati facenti parte dell’OSCE, nonché di un gran numero di organizzazioni non governative (ONG), accreditate presso l’OSCE, che discutono importanti questioni inerenti ai diritti umani.

C’è qualche speranza per la libertà religiosa nella Federazione Russa?

Nel corso delle ultime sessioni dell’OSCE sulla Libertà di Religione o Credo, abbiamo denunciato le attività deleterie della FECRIS (la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette) in Russia, oltre al fatto che tale organismo è interamente finanziato dal governo francese. I membri della FECRIS e della sua filiale russa, il Centro Studi Religiosi Sant’Ireneo di Lione (a sua volta affiliato alla Chiesa Ortodossa), da anni finanziano una campagna contro le minoranze non ortodosse allo scopo di estirparle dal territorio russo.

Un’altra religione minoritaria è minacciata in Russia: chi ha paura di Sri Prakash?

Da anni desta serie preoccupazioni la situazione delle minoranze religiose in Russia, dove le istituzioni accademiche di alto livello e gli intellettuali di larghe vedute si trovano a coesistere con integralisti secondo cui la difesa della tradizione ortodossa russa debba realizzarsi mediante la distruzione delle religioni minoritarie.

La nuova via insanguinata della seta

L’eminente studioso esperto di movimenti religiosi Massimo Introvigne ha riferito in questo articolo le reazioni cinesi alle pesanti critiche espresse nel rapporto annuale sui Diritti Umani del Dipartimento di Stato americano. È quanto meno paradossale che i dirigenti del Partito Comunista Cinese reagiscano accusando a loro volta gli Stati Uniti di violare i diritti umani. Non che gli Stati Uniti siano esenti da critiche in fatto di diritti umani – quanto meno, ad esempio, per quanto riguarda la pena di morte, che è stata definitivamente abolita solo in 19 stati su 50 – ma al confronto della Cina il paragone non regge proprio.

Odio e intolleranza religiosa, segno dei tempi o effetti voluti?

In questi giorni la stampa internazionale riferisce di torture subite in Russia dai fedeli della congregazione dei Testimoni di Geova. Il Wahington post del 2 marzo parla di “Russia’s persecution of Jehovah’s Witnesses is reviving dark practices of the past”, cioè la persecuzione dei Testimoni di Geova da parte della Russia sta rianimando le pratiche oscure del passato. Gli ultimi due anni sono stati davvero oscuri per i Testimoni di Geova (anche se gli atti discriminatori nei loro confronti risalgono almeno agli anni 90) da quando, applicando la controversa legge Yarovaya, la Suprema Corte russa li ha etichettati come “organizzazione estremista”.

Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose

In sintonia col progetto “Diritto alla verità”, annunciato lo scorso 4 febbraio a Firenze in appendice all’evento di presentazione degli Atti del convegno di FOB, Patricia Duval, avvocato in Parigi e membro del Comitato Scientifico di FOB, ha scritto per la prestigiosa rivista Coscienza e Libertà questo articolo che stigmatizza l’opera di talune organizzazione, presenti in tutta Europa, nel confezionare fa

Contributo di FOB all'evento Deterioramento della Libertà Religiosa nell'Europa dell'Est

Il 15 Marzo 2018, in occasione del 37° Consiglio delle Nazioni per i diritti umani, l'avvocato Amicarelli, presidente di FOB, ha rappresentato alle Nazioni Unite la European Federation for Freedom of Belief nell'evento "Deterioramento della libertà religiosa nell'Europa dell'Est" organizzato dalla ONG CAP-LP, (Coordinamento delle Associazioni e Individui per la libertà di credo) riconosciuta dall'ONU e associata a FOB.