“Xie jiao” in Cina: la persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente

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“Xie jiao” in China

16 settembre 2017 – Il professor Massimo Introvigne è di ritorno da Hong Kong, dove è stato tra i relatori a un convegno all’Università di Hong Kong dove studiosi occidentali si sono confrontati con l’Associazione cinese “anti-xie jiao”, collegata al Partito Comunista, e con autorità cinesi sul tema degli “xie jiao” e di un movimento in particolare considerato “xie jiao” dalla Cina, la Chiesa di Dio Onnipotente.

Professore, che cosa significa “xie jiao”? Di solito in Occidente la parola è tradotta con “sette”…

Ma questo era appunto tutto il tema del convegno! “Xie jiao” è una espressione in uso dall’epoca Ming, dunque molto prima delle polemiche sulle “sette” in Occidente. Indica movimenti che il governo mette al bando, e il suo significato ha sempre oscillato tra il teologico – “credenze eterodosse” – e il poliziesco, “movimenti religiosi criminali” o “movimenti religiosi che cospirano contro lo Stato”. Oggi la Cina ha una sua lista di “xie jiao”, i cui aderenti rischiano la prigione o peggio, ma sulla definizione del termine si confrontano, anche negli ambienti del governo e del partito, tre scuole di pensiero. La prima ritiene che, come è sempre avvenuto in Cina prima del comunismo, lo Stato debba proteggere le credenze “ortodosse” e combattere quelle “eterodosse”. Dunque debba cooperare con le Chiese cristiane e le altre grandi religioni, almeno quelle che non sono ostili al regime, proteggendole dalla concorrenza sleale degli “xie jiao”. Abbiamo sentito perfino dire che un gruppo che si dice cristiano e nega la Trinità dovrebbe essere iscritto solo per questo fra gli “xie jiao”, intendendo iscritto dal governo e dalla polizia, e questo in un Paese ufficialmente irreligioso! Una seconda corrente è influenzata dai movimenti anti-sette occidentali e dalla FECRIS, che tramite la sua componente russa cerca di mettere un piede anche in Cina, e vuole adottare le sue definizioni di “setta”, fondate sul lavaggio del cervello: un paradosso, se si considera che la nozione di lavaggio del cervello fu inventata dai servizi americani e attribuita ai cinesi in un’operazione di propaganda anti-maoista durante la Guerra Fredda (ma molti cinesi oggi questo non lo sanno: abbiamo cercato di ricordarglielo). Infine, la terza corrente vorrebbe legare la nozione di “xie jiao” a specifici comportamenti criminali. È l’unica con cui si può seriamente dialogare e ha certamente esponenti nella polizia, ma non è chiaro se sia questa la linea prevalente nel governo. Inoltre tra i comportamenti criminali considera l’opposizione e la critica al governo, il che è tipico di una mentalità giuridica e politica molto diversa dalla nostra. Tutto questo nel quadro di una nuova legge cinese sulle religioni che entrerà in vigore nel febbraio 2018 e purtroppo è ancora più restrittiva della legge attuale – uno studioso di Hong Kong l’ha definita la peggiore legge sulle religioni adottata in Cina negli ultimi trent’anni.

Il convegno ha anche affrontato uno specifico gruppo che è nella lista degli “xie jiao” e che sembra avere sostituito il Falun Gong, o almeno venire subito dopo, come “pericolo pubblico numero 1” per il Partito Comunista Cinese: la Chiesa di Dio Onnipotente, detta anche Folgore da Oriente e ora presente anche in Italia. Ce ne può parlare?

La Chiesa di Dio Onnipotente può essere considerata un nuovo movimento religioso, nato in Cina nel 1991. Il suo insegnamento centrale è che Gesù Cristo è tornato sulla Terra, come Dio Onnipotente incarnato. Benché il movimento non citi mai il suo nome, né alcun dettaglio bibliografico, e avverta anzi che le informazioni che emergono da altre fonti potrebbero essere errate, la maggioranza degli studiosi ritiene che identifichi Dio Onnipotente con una donna cinese, Yang Xiangbin, nata nel 1973 nella Cina nord-occidentale. Dopo avere abbandonato gli studi, entra nel movimento delle House Churches, cioè delle Chiese cristiane non autorizzate dal governo, e comincia a pronunciare parole nuove e ispirate mentre frequenta il movimento di Witness Lee (1905-1977), noto in Occidente come Chiesa Locale e in Cina popolarmente come gli “Shouters” (“Urlatori”, dalla pratica di invocare ad alta voce il nome del Signore). Molti fedeli delle House Churches riconoscono queste parole come provenienti dallo Spirito Santo e cominciano a leggerle nelle loro riunioni. Solo nel 1993, tuttavia, la persona alle origini di questi messaggi è riconosciuta come Gesù Cristo tornato sulla Terra, Dio Onnipotente e l’unico vero Dio. Tra le persone convertite al messaggio e alla persona di Dio Onnipotente c’è Zhao Weishan, nato nel 1951 nella provincia cinese di Heilongjang, all’epoca leader di una branca del movimento degli Shouters. Più tardi è riconosciuto come l’“Uomo usato dallo Spirito Santo” e il “Sacerdote” della Chiesa di Dio Onnipotente. La Chiesa è guidata direttamente dalla persona che riconosce come Dio Onnipotente, mentre Zhao Weishan collabora con la sua opera ed è responsabile degli affari amministrativi del movimento. Dal 2000 sia Zhao sia Yang vivono negli Stati Uniti. Nessuno sa quanti siano i seguaci, ma sicuramente sono nell’ordine delle centinaia di migliaia se non del milione, prevalentemente in Cina ma oggi anche in Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Italia e altri Paesi.

Il movimento denuncia migliaia di arresti, “rieducazioni” forzate in campi di prigionia, morti misteriose in carcere. Lei ha potuto ascoltare il punto di vista delle autorità cinesi. Come si giustificano?

Negano naturalmente gli omicidi in carcere, ma ammettono gli arresti e anche le “rieducazioni”. Affermano che queste misure sono necessarie perché, come è tipico degli “xie jiao” il movimento cospira contro il governo e si è reso responsabile di omicidi nonché di violenze e rapimenti contro pastori di altre Chiese cristiane.

Che cosa pensa di queste accuse?

Credo vadano esaminate una per una, con pacatezza e confrontando documenti di varia provenienza. Io cerco di convincere le autorità cinesi che è loro interesse mettere a disposizione degli studiosi i documenti in loro possesso. Certamente i dirigenti di altre Chiese cristiane cinesi, che detestano cordialmente la Chiesa di Dio Onnipotente perché ha loro portato via molti fedeli, hanno pubblicato le loro accuse. Io ascolto queste voci ma ho intervistato anche fedeli e dirigenti della Chiesa di Dio Onnipotente che vivono in esilio in Corea del Sud e Stati Uniti. Credo che le accuse vadano pazientemente esaminate una per una. Io ho cominciato dalla più grave, l’omicidio nel McDonald di Zhaoyuan nel 2014, su cui mi sono fatto un’idea precisa.

Che cosa succede a Zhaoyuan nel 2014?

Il 28 maggio 2014 un gruppo di “missionari” che affermano di rappresentare “Dio Onnipotente” entra in un ristorante McDonald a Zhaoyuan, nella provincia cinese di Shandong, e inizia a predicare, chiedendo ai presenti i loro numeri di telefono per ricontattarli. Quando una cliente, Wu Shuoyan (1977-2014), rifiuta di fornire il suo numero, uno dei “missionari”, Zhang Lidong (1959-2015), aiutato da altri, la picchia fino a che la donna muore. I media e le autorità cinesi attribuiscono l’omicidio alla Chiesa di Dio Onnipotente. Sulla base delle ricerche di Emily Dunn, autrice dell’unico libro accademico sulla Chiesa, e anche mie personali, sembra tuttavia che la Chiesa di Dio Onnipotente non sia responsabile dell’omicidio. Al processo che è seguito agli eventi di Zhaoyuan, Zhang Lidong e gli altri membri del gruppo hanno esplicitamente dichiarato di non fare parte della Chiesa di Dio Onnipotente guidata da Zhao Weishan, ma di considerare “Dio Onnipotente” due persone, la figlia di Zhuang Lidong, Zhang Fan (1984-2015), e la sua amica Lü Yingchun. Quest’ultima è alle origini del gruppo che si è macchiato dell’omicidio del 2014, il quale sembra avere messo insieme in modo sincretistico credenze di diversi nuovi movimenti religiosi cinesi. L’11 ottobre 2014 Zhang Lidong e Zhang Fan sono condannati a morte e il 2 febbraio 2015 sono giustiziati. Lü Yingchun è condannata all’ergastolo e gli altri membri del gruppo presenti nel McDonald, ma non direttamente coinvolti nell’omicidio, a pene minori. Per me è dimostrato dai documenti che questo gruppo non faceva parte della Chiesa di Dio Onnipotente, anche se le autorità cinesi sono state abili a convincere i media, anche occidentali (ma non gli studiosi accademici che si sono occupati seriamente del gruppo) del contrario.

Dunque Lei “assolverebbe” la Chiesa di Dio Onnipotente dall’omicidio McDonald. E quanto alle altre accuse, tra cui quelle di aggredire e rapire pastori di altre Chiese cristiane?

Quanto al cospirare contro il governo, certamente la Chiesa non ama il Partito Comunista Cinese e lo considera una manifestazione del Drago dell’Apocalisse. Ma leggendo la sua letteratura si ha l’impressione che il Drago cadrà da solo: i fedeli non sono incitati alla rivoluzione.

Quanto ai rapimenti, che questo sarà il prossimo capitolo della mia ricerca. Ho letto i resoconti di alcuni pastori della China Gospel Fellowship, che sarebbero stati rapiti in massa (32 persone) nell’episodio più grave, nel 2002. Le autorità cinesi non hanno mai arrestato né processato nessuno per questo episodio, il che è molto curioso. Ho ascoltato anche la versione della Chiesa di Dio Onnipotente, secondo cui la China Gospel Fellowship ha dovuto inventare i rapimenti per giustificare il fatto che un certo numero di suoi membri, compreso un dirigente di primo piano, erano passati appunto alla Chiesa di Dio Onnipotente. Nelle diverse versioni ci sono tantissimi particolari che non tornano. Per l’omicidio McDonald penso di essere riuscito a fare un lavoro minuzioso e di essere arrivato a conclusioni, che pubblicherò. Sui rapimenti siate pazienti: sto ancora lavorando.

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