CDO

Nessun accordo con la Cina può ignorare i diritti umani

Lettera aperta al presidente e al primo ministro della Repubblica Italiana

Spett.le Presidente Sergio Mattarella:
Spett. le Primo Ministro Giuseppe Conte:

il presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping, è in visita in Italia. Sappiamo che la Cina è un importante partner commerciale dell’Italia e che dunque gli accordi commerciali saranno al centro di tutti gli incontri. Ma l’Italia ha sempre difeso strenuamente i diritti umani in diversi contesti e ha più volte ribadito l’idea che i diritti umani debbano essere parte integrante e fondamentale di ogni negoziato bilaterale.

USA vs Cina: scontro sui diritti umani

Il Rapporto annuale USA indica nella Cina il Paese che viola in modo più grave i diritti umani, specie per le torture contro uiguri, Falun Gong e CDO. La Cina ha reagito in “termini insolitamente forti” dopo che il Dipartimento di Stato degli USA, il 13 marzo, ha reso noto il rapporto annuale sui diritti umani, riferito all’anno 2018.  Presentando il rapporto, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo ha denunciato la Cina come il Paese peggiore al mondo per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Benché anche altri Paesi vi siano menzionati, Pompeo ha evidenziato che la Cina «[…] gioca in un campionato a parte, se si parla di violazione dei diritti umani»

Il 31 agosto la Germania consegnerà un'altra vittima ai suoi persecutori?

Ad aprile la Germania ha rimandato in Cina un richiedente asilo uiguro “scomparso” subito dopo il rimpatrio. La Germania si è scusata per l’“errore”, ma per il 31 agosto ha in programma il rimpatrio di sorella Zhao, fedele della Chiesa di Dio Onnipotente, che probabilmente “sparirà” allo stesso modo.

Le autorità tedesche hanno annunciato che il 31 agosto deporteranno coattivamente in Cina sorella Zhao, una richiedente asilo attualmente detenuta nel carcere di Ingelheim, ricorsa contro il rimpatrio il luglio.

Lord Alton di Liverpool esprime il proprio sostegno ai ricorsi presentati dal presidente di FOB Alessandro Amicarelli

1 agosto 2018 – Lord Alton di Liverpool presso il parlamento del Regno Unito esprime il proprio sostegno ai ricorsi che il presidente di FOB Alessandro Amicarelli, nella sua qualità di avvocato specializzato in diritti umani, ha recentemente presentato presso le Nazioni Unite per conto di alcune vittime della persecuzione religiosa in Cina.

Appello urgente alla Cancelliera Angela Merkel

Stimata cancelliera Merkel,

siamo un gruppo di ONG attive nel campo della libertà religiosa e scriviamo a riguardo della situazione d’urgenza di una rifugiata cinese, la signora Zhao, attualmente detenuta ad Ingelheim, presso l’Aufsichts-und Dienstleistungsdirektion Landeseinrichtung für Asylbegehrende und Ausreisepflichtige, dopo che si è opposta al rimpatrio forzato in Cina, il 9 luglio.

Al Campidoglio di Washington “Bitter Winter” apre la Settimana per la libertà religiosa

Il Presidente della European Federation for Freedom of Belief (FOB) Avvocato Alessandro (Alex) Amicarelli, ha partecipato all’evento di apertura che ha dato inizio alla Settimana per la Libertà Religiosa (Religious Freedom Week) tenutosi nella sede del Senato Americano a Washington e organizzato dal Segretario di Stato Michael Pompeo. L’Avv. Amicarelli è da tempo attivamente impegnato, assieme al Direttore del CESNUR* Prof.

Arrestati oltre mezzo migliaio di membri della Chiesa di Dio Onnipotente

In Cina la libertà religiosa, se così si può chiamare, è concessa solo ad alcune “Chiese di Stato” approvate dal governo totalitario del Partito Comunista Cinese. Tutte le altre comunità religiose non sono ammesse. Dal 1995 il governo ha stilato una lista, periodicamente aggiornata, di cosiddetti Xie Jiao (letteralmente “insegnamenti eterodossi”) che sono considerati fuorilegge. L’articolo 300 del Codice Penale cinese prevede il carcere da 3 a 7 anni “o più” per la sola appartenenza attiva ad un movimento religioso che appare nella lista degli Xie Jiao.

Alessandro Amicarelli: «Libertà religiosa per tutti gli individui e per tutti i gruppi senza eccezioni»

Bitter Winter (Inverno Amaro), rivista specializzata sulla libertà religiosa e i diritti umani in Cina, ha intervistato il nostro Presidente circa la situazione della libertà religiosa in Cina con un'attenzione specifica ai casi di detenzione arbitraria di membri della Chiesa di Dio Onnipotente.

Pieno successo del Summit per la Fede e la Libertà di Bruxelles

Mettere in pratica in Europa i valori che predichiamo

Lo scorso 28 Giugno a Bruxelles, nei locali della prestigiosa Bibiolteca Solvay, presso il Parlamento Europeo, si è svolto con successo il Summit 2018 per la Fede e la Libertà. Relatori e partecipanti da diversi paesi hanno dato vita a un convegno di un giorno intero, dalla fitta agenda, che si è occupato di numerosi aspetti della tutela della libertà religiosa e di credo in Europa e delle sfide che essa si trova ad affrontare nella società moderna.

Come un agnello al mattatoio: gli Stati Uniti manderanno a morte questa donna?

Lettera aperta al Presidente Trump per salvare Demei Zou

Nove organizzazione non governative hanno fatto appello al presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, affinché intervenga nel caso di Demei Zou, una richiedente asilo che appartiene a un nuovo movimento religioso cristiano, la Chiesa di Dio Onnipotente, che è detenuta a Detroit, in Michigan, e che rischia di essere rimandata in Cina.

La negazione della libertà religiosa in Cina e il caso della Chiesa di Dio Onnipotente esposti alla 37a sessione del Consiglio per i diritti umani presso le Nazioni Unite

Il 1 ° marzo 2018, durante la 37ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani presso le Nazioni Unite a Ginevra, la CAP LC (Coordinamento delle Associazioni e degli Individui per la Libertà di Coscienza), ONG federata a FOB (Freedom of Belief), ha organizzato un side event sulla negazione della libertà religiosa in Cina e il caso della Chiesa di Dio Onnipotente.

Contro la persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente in Cina e le fake news diffuse dalla propaganda cinese. Dichiarazione di otto ONG

Migliaia di membri della Chiesa di Dio Onnipotente (Church of Almighty God, CAG) sono stati incarcerati in Cina nel quadro di un ulteriore giro di vite contro le organizzazioni religiose non autorizzate. Secondo statistiche sommarie, più di trecentomila membri della CAG sono stati incarcerati in Cina dall’inizio della persecuzione degli anni 1990 a oggi.

Pubblicato l'ultimo Rapporto Annuale 2017 della Chiesa di Dio Onnipotente sulla persecuzione in Cina

Lo scorso agosto 2017 alcuni rappresentanti della CAG contattarono FOB chiedendo aiuto ed assistenza circa la propria persistente situazione di diniego della libertà di credo nel loro paese e di rigetto delle richieste di protezione in alcuni paesi europei e non europei, che non riconoscono loro lo status di perseguitati in ragione della propria fede. FOB diede inizio ad una ricerca con il supporto di esperti e studiosi di fama che hanno portato avanti uno studio approfondito su questo argomento.

“Xie jiao” in Cina: la persecuzione della Chiesa di Dio Onnipotente

16 settembre 2017 – Il professor Massimo Introvigne è di ritorno da Hong Kong, dove è stato tra i relatori a un convegno all’Università di Hong Kong dove studiosi occidentali si sono confrontati con l’Associazione cinese “anti-xie jiao”, collegata al Partito Comunista, e con autorità cinesi sul tema degli “xie jiao” e di un movimento in particolare considerato “xie jiao” dalla Cina, la Chiesa di Dio Onnipotente.

Professore, che cosa significa “xie jiao”? Di solito in Occidente la parola è tradotta con “sette”…