Il braccio lungo della Cina contro il Falun Gong tocca anche l’Italia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il rapporto inviatoci dalla Associazione Italiana Falun Dafa sulla repressione transnazionale del Partito Comunista Cinese (PCC) contro il Falun Gong. FOB si è occupata diverse volte della drammatica situazione in cui vivono i fedeli del Falun Gong (e non solo) in Cina, vittime di soprusi, incarcerazioni arbitrarie, uccisioni ed espianto forzato degli organi. La questione era arrivata anche all’attenzione del Parlamento Europeo che con una risoluzione in data 18 gennaio 2024 aveva preso posizione contro la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Il nuovo “secolarismo manageriale” europeo sta mettendo a rischio la libertà di religione o di credo

Di Hans Noot, HRWF — In tutta Europa, il rapporto tra Stato e religione sta cambiando. Gli studi dimostrano che le restrizioni governative alla libertà religiosa hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 20 anni. Nuove segnalazioni indicano una crescente pressione giuridica e sociale sulle minoranze religiose. Invece del vecchio modello che garantiva alle persone ampia libertà di vivere secondo le proprie credenze, assistiamo ora a una sorta di secolarismo "manageriale".

La necessità di una riforma in materia di libertà religiosa nell'Ungheria post-Orbán

All’indomani dell'era Orbán, l'Ungheria si trova ad affrontare il lungo e difficile compito di riparare i gravi danni inflitti al proprio panorama religioso. Nell'arco di 15 anni, centinaia di comunità religiose minoritarie sono state private del loro status giuridico, cancellate dai registri e relegate ai margini da un sistema che ha anteposto la discrezionalità politica ai diritti umani e alle libertà fondamentali. Questo schema – in cui il governo delegittima le fedi minoritarie, centralizza il controllo statale sul riconoscimento religioso e premia solo i gruppi politicamente allineati – è stato osservato in diversi paesi non democratici.

Il blitz della polizia presso l'AROPL a Crewe solleva preoccupazioni in merito alla proporzionalità

di Alessandro Amicarelli — L'operazione del 29 aprile a Crewe, dove circa 500 agenti di polizia britannici – ai quali, secondo quanto riferito, si sarebbero uniti anche agenti irlandesi e svedesi – hanno fatto irruzione nel quartier generale della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL), ha sollevato seri interrogativi sulla proporzionalità e sull'uso della forza. L'AROPL ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per i maltrattamenti subiti dai suoi membri in Svezia, e alcuni ritengono che questa azione sia il risultato di segnalazioni inviate al Regno Unito dalla polizia svedese.

Il braccio lungo della Cina contro il Falun Gong tocca anche l’Italia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il rapporto inviatoci dalla Associazione Italiana Falun Dafa sulla repressione transnazionale del Partito Comunista Cinese (PCC) contro il Falun Gong. FOB si è occupata diverse volte della drammatica situazione in cui vivono i fedeli del Falun Gong (e non solo) in Cina, vittime di soprusi, incarcerazioni arbitrarie, uccisioni ed espianto forzato degli organi. La questione era arrivata anche all’attenzione del Parlamento Europeo che con una risoluzione in data 18 gennaio 2024 aveva preso posizione contro la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Il nuovo “secolarismo manageriale” europeo sta mettendo a rischio la libertà di religione o di credo

Di Hans Noot, HRWF — In tutta Europa, il rapporto tra Stato e religione sta cambiando. Gli studi dimostrano che le restrizioni governative alla libertà religiosa hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 20 anni. Nuove segnalazioni indicano una crescente pressione giuridica e sociale sulle minoranze religiose. Invece del vecchio modello che garantiva alle persone ampia libertà di vivere secondo le proprie credenze, assistiamo ora a una sorta di secolarismo "manageriale".