Lettera aperta alle industrie della moda e dell'arredamento

Il tempo è scaduto. Noi, la Coalizione per porre fine al lavoro forzato nella regione Uigura, chiediamo a tutte le aziende interrompere con urgenza tutti i legami con il lavoro forzato uiguro. Il governo cinese sta perpetrando abusi di massa dei diritti umani contro gli Uiguri e altri popoli turchi e musulmani nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (Regione Uigura) nella Cina occidentale. Questi abusi includono sorveglianza di massa, detenzione arbitraria, stupro, tortura, "rieducazione" politica, sterilizzazioni forzate e lavoro forzato.

Lettera aperta delle ONG alla Santa Sede sulla visita di Papa Francesco in Iraq

Come membri della società civile irachena e di ONG internazionali, accogliamo con soddisfazione la visita apostolica di Sua Santità Papa Francesco in Iraq nel marzo 2021. In questo momento critico della storia del Paese, la visita rappresenta un'importante opportunità per promuovere la pace e la tolleranza, riunendo le comunità etno-religiose e ispirando un'azione collettiva per prevenire ulteriori atrocità come quelle che hanno causato tanta sofferenza per generazioni.

Il Canada chiama genocidio i crimini del PCC contro la popolazione Uigura

di Marco Respinti — Lunedì 22 febbraio 2021, la Camera dei Comuni del Parlamento canadese a Ottawa ha votato a favore di una mozione che riconosce formalmente come genocidio i crimini commessi dal Regime Comunista Cinese contro il popolo della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (XUAR), che i suoi abitanti Musulmani Uiguri e altri Turchi chiamano Turkestan orientale. La mozione è passata con 266 voti a zero. È stata introdotta dal Partito Conservatore giovedì 18 febbraio.

Anche i Paesi Bassi lo chiamano genocidio

di Marco Respinti — Giovedì 25 febbraio, il Parlamento olandese ha approvato una mozione non vincolante che definisce "genocidio" i crimini contro gli Uiguri in Cina. La mozione era stata presentata da Sjoerd Sjoerdsma, del partito di centro-sinistra Democraten 66, che ha anche proposto separatamente di fare pressione sul Comitato Olimpico Internazionale per spostare le Olimpiadi invernali del 2022 fuori dalla Cina.

Il caso belga contro i Testimoni di Geova: La Bibbia al banco degli imputati?

di Willy Fautré — Il 16 febbraio è iniziato un processo contro la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (CCJW) presso il tribunale penale di Gand (Fiandre Orientali) per presunti motivi di discriminazione e incitamento all'odio con particolare attenzione alla loro pratica di shunning (ostracizzazione) nei casi di disfellowshipping (esclusione) e disassociazione (dimissioni volontarie).

Praticante del Falun Gong arrestato di nuovo e condannato a 14 anni

di Marco Respinti — Il 17 dicembre 2020, Ma Zhiwu, un praticante del Falun Gong della Regione Autonoma di Ningzia Hui, prevalentemente Musulmana, è stato condannato dalla Corte Intermedia di Guyuan a 14 anni di carcere, sia in base all'articolo 300 del codice penale cinese, che punisce chi è attivo in un gruppo religioso vietato etichettato come xie jiao, sia per presunto "incitamento alla sovversione del potere dello Stato".

Come Scientology ha cambiato la definizione giuridica di religione

di Alessandro Amicarelli — In un precedente articolo, ho menzionato l'eccezionale importanza del nuovo libro Reactions to the Law by Minority Religions (Londra e New York: Routledge, 2021), curato da Eileen Barker e James T. Richardson, riconosciuti come due dei più autorevoli studiosi di nuovi movimenti religiosi a livello internazionale. In questo articolo, vorrei concentrarmi su un altro tema cruciale discusso in quel libro, la nozione giuridica di religione e il ruolo che la Chiesa di Scientology ha avuto nel favorire l'evoluzione giurisprudenziale in questo campo in diversi paesi.

Tortura cinese di donne e monache tibetane in Tibet – Seconda parte

La Carta delle Nazioni Unite, al Capitolo I "Fini e Princìpi", all'articolo 1, comma 3, indica come uno dei fini perseguiti: «Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione».

Il 9 dicembre 1948 le Nazione Unite adottarono la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. L'articolo 2 della Convenzione definisce così il genocidio:

Come la polizia cinese tortura donne e monache tibetane all’interno del Tibet – Prima parte

La Carta delle Nazioni Unite, al Capitolo I "Fini e Princìpi", all'articolo 1, comma 3, indica come uno dei fini perseguiti: «Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione».

Il 9 dicembre 1948 le Nazione Unite adottarono la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. L'articolo 2 della Convenzione definisce così il genocidio:

Ragazza cattolica costretta a convertirsi in Pakistan chiede asilo nel Regno Unito

di PierLuigi Zoccatelli — Più di 1.000 ragazze cristiane e indu , molte delle quali minorenni, denunciano ogni anno di essere state rapite, costrette a sposare i loro rapitori e obbligate a firmare dichiarazioni di conversione all'Islam. A suo merito, il primo ministro Imran Khan ha ordinato nel dicembre 2000 un'indagine su questo inquietante fenomeno. Tuttavia, gli episodi continuano a verificarsi e i tribunali locali spesso si schierano con i rapitori, sulla base dell'argomento formalistico che, una volta avvenuta, una conversione all'Islam non può essere rinnegata, senza commettere il reato capitale di apostasia.

I casi dei rifugiati della Chiesa di Dio Onnipotente discussi in un nuovo libro

di Alessandro Amicarelli — Reactions to the Law by Minority Religions, a cura di Eileen Barker e James T. Richardson (Londra e New York: Routledge, 2021), è un libro eccezionale, che servirà da manuale per giudici, avvocati e studiosi per gli anni a venire. Non è una novità descrivere come le religioni minoritarie siano spesso discriminate dalle leggi e dalla loro applicazione, ma per la prima volta questo volume discute di cosa si fa, o si dovrebbe fare, per contrastare questo stato di cose. I lettori di Bitter Winter troveranno nel libro articoli di nomi familiari, dai due noti curatori a Susan Palmer, Peter Zoehrer, Eric Roux.

Relazioni con la Cina: la Germania tradirà la promessa “Mai più” per interessi economici?

di Abdulhakim Idris — Nella comunità internazionale restano le tracce del trauma della seconda guerra mondiale. Specialmente in Germania, l'amministrazione nazista continua a essere ritenuta la responsabile. Mentre questo grande dolore persiste, il mondo sta sperimentando ancora una volta la realtà del genocidio. Ogni giorno emergono nuove prove e nuovi documenti sul genocidio compiuto dal Regime Comunista Cinese contro gli Uiguri Musulmani, i Kazaki, i Kirghisi e altre popolazioni del Turkestan orientale. Nonostante questa situazione innegabile, la visione dell'Unione Europea guidata dalla Germania che siede al tavolo con la Cina dimostra che l'Occidente ha dimenticato le parole "mai più" sulla scia dell'Olocausto.

Leggete le "Misure amministrative per i membri del clero": abbiate paura, abbiate molta paura

di Massimo Introvigne — Ci siamo. Annunciate a novembre e, come di consueto pubblicate per raccogliere "commenti" che non cambiano mai nulla di sostanziale, le nuove “Administrative Measures for Religious Clergy” entreranno in vigore il 1° maggio. Creano un sistema di monitoraggio orwelliano e potenziano il già severo controllo esistente su tutto il clero.

Il presidente Lee e la vicenda dello stadio Hwaseong: frustare un cavallo morto

di Massimo Introvigne — Alla fine dell'inverno dello scorso anno, Shincheonji, un movimento religioso di cui pochi non-coreani avevano mai sentito parlare, è improvvisamente diventato famoso come la "setta primariamente responsabile della diffusione del contagio", dopo che uno dei suoi membri era stato identificato come un "superdiffusore" (involontario) di COVID-19 in Corea del Sud. Shincheonji e il suo leader, il presidente Lee Man Hee, erano stati accusati di aver ostacolato le iniziative anti-COVID-19 non cooperando con le autorità sanitarie. Il presidente Lee stesso era stato arrestato.

Lo stato dell’Alabama citato in giudizio per aver escluso gli imam dalla Camera della Morte

di Alessandro Amicarelli — La settimana scorsa, l'imam Yusef Maisonet ha citato in giudizio cinque membri del Dipartimento di Correzione dello Stato dell'Alabama, tra cui un cappellano Cristiano, per una norma che non consente la presenza di consiglieri religiosi musulmani nella camera della morte quando vengono giustiziati dei prigionieri islamici.

L’utilizzo improprio del fisco per perseguitare le minoranze spirituali

Le esperienze francesi e taiwanesi non sono isolate. La tattica di usare il sistema fiscale (molto spesso già opprimente per tutti i cittadini) è utilizzata praticamente ovunque. Stigmatizzare come evasore l’obiettivo della propria aggressione ha l’evidente scopo di renderlo impopolare e giustificare la limitazione dei suoi diritti. Oggi pubblichiamo questa interessante analisi di Christine Mirre, vicedirettrice della nostra consociata CAP-LC (Coordination des Associations et des Particuliers pour la Liberté de Conscience), una ONG accreditata dall'ECOSOC delle Nazioni Unite.

L'emendamento sul genocidio nel Regno Unito: Riproviamoci

di Ruth Ingram — Questa settimana è fallito drasticamente un ultimo, disperato tentativo del Partito Conservatore britannico di persuadere i Lord a riconsiderare la loro posizione sui rapporti commerciali con gli stati responsabili di genocidi. I Pari hanno respinto le pressioni del Governo volte ad annullare un emendamento alla Legge sul Commercio, che vieterebbe accordi bilaterali con gli stati responsabili di genocidi, votando per la seconda volta a favore della proposta, con 171 voti.

Sfatare il mito del "lavaggio del cervello" religioso

La pratica della deprogrammazione è uno dei tristi – e sinistri – argomenti denunciati da FOB e altre organizzazioni amiche, e parte della battaglia per il rispetto della libertà di credo. Le recenti cronache che narrano degli abusi subiti dai fedeli di Shincheonji, in Corea del Sud, hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica tale pratica. Con una sentenza del 27 novembre 2020, l’Alta Corte di Hiroshima ha confermano che il rapimento e la detenzione di credenti allo scopo di "de-convertirli" in modo coercitivo è un reato.

L'«appropriazione indebita» di fondi del presidente Lee: Rubare dalle proprie tasche

di Massimo Introvigne — Molti, nel mondo, conoscono i nomi di Shincheonji e del suo leader, il presidente Lee Man Hee, solo perché sono stati accusati dalle autorità sudcoreane di aver volontariamente ostacolato la campagna per contenere il COVID-19 nel paese, dopo che un membro del movimento era emerso come "superdiffusore" del virus. Come ho già spiegato nei precedenti articoli che analizzavano la sentenza, il 13 gennaio 2021 il Tribunale Distrettuale di Suwon ha assolto il presidente Lee da tutte le accuse relative al COVID e ha riconosciuto che, piuttosto che ostacolare gli sforzi delle autorità sanitarie, "Shincheonji aveva collaborato attivamente" e "prontamente" con loro.