Una vittoria e l'inizio di una nuova fase: Konstantin Rudnev agli arresti domiciliari

Di Marco Respinti — Per quattordici mesi, la vita di Konstantin Rudnev si è svolta dietro le mura di Rawson, il carcere di massima sicurezza più remoto dell'Argentina. Quattordici mesi senza una condanna. Quattordici mesi senza un processo. Quattordici mesi durante i quali la Costituzione sembrava valere per tutti tranne che per lui.

Il caso Rudnev in Argentina: la vera storia

Di Alessandro Amicarelli — Da anni difendo individui e comunità presi di mira da Stati che vedono pericoli dove non ce ne sono. Eppure, il caso di Konstantin Rudnev in Argentina si distingue — anche dopo tutto quello che ho visto — come un esempio straordinario di fantasia giudiziaria. Rudnev è ancora in carcere nonostante tre distinti provvedimenti giudiziari, ognuno dei quali ha convertito la sua detenzione in arresti domiciliari.

Il braccio lungo della Cina contro il Falun Gong tocca anche l’Italia

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il rapporto inviatoci dalla Associazione Italiana Falun Dafa sulla repressione transnazionale del Partito Comunista Cinese (PCC) contro il Falun Gong. FOB si è occupata diverse volte della drammatica situazione in cui vivono i fedeli del Falun Gong (e non solo) in Cina, vittime di soprusi, incarcerazioni arbitrarie, uccisioni ed espianto forzato degli organi. La questione era arrivata anche all’attenzione del Parlamento Europeo che con una risoluzione in data 18 gennaio 2024 aveva preso posizione contro la persecuzione del Falun Gong in Cina.

Il nuovo “secolarismo manageriale” europeo sta mettendo a rischio la libertà di religione o di credo

Di Hans Noot, HRWF — In tutta Europa, il rapporto tra Stato e religione sta cambiando. Gli studi dimostrano che le restrizioni governative alla libertà religiosa hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 20 anni. Nuove segnalazioni indicano una crescente pressione giuridica e sociale sulle minoranze religiose. Invece del vecchio modello che garantiva alle persone ampia libertà di vivere secondo le proprie credenze, assistiamo ora a una sorta di secolarismo "manageriale".

Una vittoria e l'inizio di una nuova fase: Konstantin Rudnev agli arresti domiciliari

Di Marco Respinti — Per quattordici mesi, la vita di Konstantin Rudnev si è svolta dietro le mura di Rawson, il carcere di massima sicurezza più remoto dell'Argentina. Quattordici mesi senza una condanna. Quattordici mesi senza un processo. Quattordici mesi durante i quali la Costituzione sembrava valere per tutti tranne che per lui.

Il caso Rudnev in Argentina: la vera storia

Di Alessandro Amicarelli — Da anni difendo individui e comunità presi di mira da Stati che vedono pericoli dove non ce ne sono. Eppure, il caso di Konstantin Rudnev in Argentina si distingue — anche dopo tutto quello che ho visto — come un esempio straordinario di fantasia giudiziaria. Rudnev è ancora in carcere nonostante tre distinti provvedimenti giudiziari, ognuno dei quali ha convertito la sua detenzione in arresti domiciliari.