Il caso Rudnev in Argentina: perché la ricusazione dei pubblici ministeri è diventata un imperativo guiridico
Di Alessandro Amicarelli — Quando ho scritto per la prima volta del caso di Konstantin Rudnev in Argentina, l’ho descritto come un esempio eclatante di abuso di potere da parte della procura, un procedimento guidato più dalla fantasia che dalle prove. All’epoca, avevo sottolineato l’uso improprio della detenzione preventiva, la costruzione di una narrazione sul traffico di esseri umani collegata a una “setta” ma non supportata dai fatti, e il maltrattamento istituzionale inflitto a una giovane donna, E., la cui vulnerabilità era stata trasformata nel cardine di un’accusa che si è rivelata infondata non appena si sono esaminati gli atti.