Rapporto del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa: la Cina è colpevole di "crimini contro l'umanità"

di Massimo Introvigne — C'è un'amministrazione diversa dall'anno scorso a Washington DC, ma l'indagine annuale sulla libertà religiosa prodotta dal Dipartimento di Stato americano nel 2021 (che copre gli eventi del 2020) è forte come il rapporto dell'anno scorso, o addirittura più forte. Il segretario Blinken ha presentato il rapporto il 12 maggio segnalando la Cina come un paese che "criminalizza l'espressione religiosa" in generale. Blinken non ha omesso due definizioni politicamente significative: "crimini contro l'umanità" per come la Cina tratta la religione, e "genocidio" per ciò che viene fatto agli "Uiguri e ai membri di altri gruppi religiosi ed etnici minoritari".

Negazionisti del genocidio dello Xinjiang: studiosi super-prudenti o utili idioti?

di Marco Respinti — Il 29 aprile 2021, l'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia a Roma ha ospitato un webinar della serie "Giovedì Transatlantici", dal titolo Diritti Umani in Cina: la comunità Uigura presentato da Kimberly Krhounek, Consigliere del Ministro per gli Affari Politici presso l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, e moderato da Giulia Pompili, giornalista del desk Asia-Pacifico de Il Foglio. Hanno preso la parola due relatori Uiguri: Rushan Abbas, fondatrice della “Campagna per gli Uiguri”, con sede a Washington, e la cantante Rahima Mahmut, direttrice della sezione di Londra, Regno Unito, del World Uyghur Congress..

"Filtri per le sette" in Germania: istituzionalizzare la narrativa anti-sette

di Massimo Introvigne* — Nel 2020 ho pubblicato un libro su Scientology e le arti visive. Ho intervistato artisti di diversi paesi del mondo che sono Scientologist. Ho appreso come in Germania gli artisti si siano visti annullare le loro mostre quando si è "scoperto" che erano Scientologist. Per esempio, l'artista Bia Wunderer si è vista annullare una mostra a Berg, in Baviera, per il solo motivo di essere una Scientologist. Ironicamente, anche a Gottfried Helnwein, che diventerà in seguito una superstar nel mondo dell'arte, con musei di tutto il mondo che fanno a gara per ospitare le sue opere, fu cancellata una mostra d'arte a Ingolstadt, in Baviera, nel 1997.”

Rifugiati della Chiesa di Dio Onnipotente: Perché dovrebbe essere concesso loro il diritto di asilo

di Alessandro Amicarelli — La Chiesa di Dio Onnipotente (CDO) è il movimento religioso più perseguitato in Cina. La persecuzione genera rifugiati, e più di 5.000 membri della CDO hanno chiesto asilo in paesi democratici. Non tutti i loro casi sono stati già esaminati dalle autorità, ma ci sono centinaia di sentenze disponibili che rendono la CDO un caso unico per lo studio delle risposte alle richieste di asilo basate su motivi religiosi presentate da membri di un singolo movimento in diversi paesi.

Rapporto del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa: la Cina è colpevole di "crimini contro l'umanità"

di Massimo Introvigne — C'è un'amministrazione diversa dall'anno scorso a Washington DC, ma l'indagine annuale sulla libertà religiosa prodotta dal Dipartimento di Stato americano nel 2021 (che copre gli eventi del 2020) è forte come il rapporto dell'anno scorso, o addirittura più forte. Il segretario Blinken ha presentato il rapporto il 12 maggio segnalando la Cina come un paese che "criminalizza l'espressione religiosa" in generale. Blinken non ha omesso due definizioni politicamente significative: "crimini contro l'umanità" per come la Cina tratta la religione, e "genocidio" per ciò che viene fatto agli "Uiguri e ai membri di altri gruppi religiosi ed etnici minoritari".

Negazionisti del genocidio dello Xinjiang: studiosi super-prudenti o utili idioti?

di Marco Respinti — Il 29 aprile 2021, l'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia a Roma ha ospitato un webinar della serie "Giovedì Transatlantici", dal titolo Diritti Umani in Cina: la comunità Uigura presentato da Kimberly Krhounek, Consigliere del Ministro per gli Affari Politici presso l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, e moderato da Giulia Pompili, giornalista del desk Asia-Pacifico de Il Foglio. Hanno preso la parola due relatori Uiguri: Rushan Abbas, fondatrice della “Campagna per gli Uiguri”, con sede a Washington, e la cantante Rahima Mahmut, direttrice della sezione di Londra, Regno Unito, del World Uyghur Congress..