Il blitz della polizia presso l'AROPL a Crewe solleva preoccupazioni in merito alla proporzionalità

di Alessandro Amicarelli — L'operazione del 29 aprile a Crewe, dove circa 500 agenti di polizia britannici – ai quali, secondo quanto riferito, si sarebbero uniti anche agenti irlandesi e svedesi – hanno fatto irruzione nel quartier generale della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL), ha sollevato seri interrogativi sulla proporzionalità e sull'uso della forza. L'AROPL ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per i maltrattamenti subiti dai suoi membri in Svezia, e alcuni ritengono che questa azione sia il risultato di segnalazioni inviate al Regno Unito dalla polizia svedese.

La Corte Suprema norvegese riabilita i Testimoni di Geova e la libertà di credo

Il 29 aprile 2026, la Corte Suprema norvegese ha cassato la sentenza con la quale ai Testimoni di Geova era stata revocata la registrazione e il conseguente accesso ai fondi statali.

La Corte ha altresì sottolineato che la soglia per negare l’accesso ai fondi statali  e alla registrazione è elevata e che l’articolo 6 della legge norvegese sulle comunità religiose deve essere interpretato alla luce dell’autonomia delle comunità religiose sancita dall’articolo 9 della CEDU, in combinato disposto con l’articolo 11.

«Diritto e Fisco 228»: La verità dietro il caso montato contro Tai Ji Men

di Alessandro Amicarelli — Prima del Giorno della Memoria della Pace 228 a Taiwan, il Partito Progressista Democratico (DPP), attualmente al governo, ha pubblicato sui social media un messaggio in cui affermava che le cicatrici della storia non vivono solo nei cuori delle famiglie delle vittime, ma anche nella sfera pubblica. Ricordare la verità, chiarire le responsabilità e rimanere vigili per evitare di ripetere gli errori del passato sono doveri condivisi da tutti i taiwanesi, indipendentemente dal partito politico, dall'etnia o dalla generazione, ha scritto il DPP.

FRANCIA: Quando le “devianze anti-sette” si scontrano con i diritti umani

Di Willy Fautré, direttore di Human Rights Without Frontiers — All’inizio di aprile, diversi partiti hanno espresso pubblicamente, con completa impunità, la loro ferma opposizione alla libertà di culto e di riunione dei Testimoni di Geova che desideravano commemorare pubblicamente il loro annuale “Ricordo della morte di Gesù” in varie città della Francia, in concomitanza con la celebrazione cattolica della Pasqua.

Il blitz della polizia presso l'AROPL a Crewe solleva preoccupazioni in merito alla proporzionalità

di Alessandro Amicarelli — L'operazione del 29 aprile a Crewe, dove circa 500 agenti di polizia britannici – ai quali, secondo quanto riferito, si sarebbero uniti anche agenti irlandesi e svedesi – hanno fatto irruzione nel quartier generale della Religione Ahmadi della Pace e della Luce (AROPL), ha sollevato seri interrogativi sulla proporzionalità e sull'uso della forza. L'AROPL ha presentato una denuncia alle Nazioni Unite per i maltrattamenti subiti dai suoi membri in Svezia, e alcuni ritengono che questa azione sia il risultato di segnalazioni inviate al Regno Unito dalla polizia svedese.

La Corte Suprema norvegese riabilita i Testimoni di Geova e la libertà di credo

Il 29 aprile 2026, la Corte Suprema norvegese ha cassato la sentenza con la quale ai Testimoni di Geova era stata revocata la registrazione e il conseguente accesso ai fondi statali.

La Corte ha altresì sottolineato che la soglia per negare l’accesso ai fondi statali  e alla registrazione è elevata e che l’articolo 6 della legge norvegese sulle comunità religiose deve essere interpretato alla luce dell’autonomia delle comunità religiose sancita dall’articolo 9 della CEDU, in combinato disposto con l’articolo 11.