Testimoni di Geova

Odio e intolleranza religiosa, segno dei tempi o effetti voluti?

In questi giorni la stampa internazionale riferisce di torture subite in Russia dai fedeli della congregazione dei Testimoni di Geova. Il Wahington post del 2 marzo parla di “Russia’s persecution of Jehovah’s Witnesses is reviving dark practices of the past”, cioè la persecuzione dei Testimoni di Geova da parte della Russia sta rianimando le pratiche oscure del passato. Gli ultimi due anni sono stati davvero oscuri per i Testimoni di Geova (anche se gli atti discriminatori nei loro confronti risalgono almeno agli anni 90) da quando, applicando la controversa legge Yarovaya, la Suprema Corte russa li ha etichettati come “organizzazione estremista”.

Diritto alla verità – Un appello dai Testimoni di Geova

Lo scorso 4 febbraio FOB ha annunciato l’avvio del progetto “Diritto alla verità”. Il malcostume mediatico di pubblicare “verità” fabbricate ad usum delphini sta dando i suoi velenosi frutti. Gli stessi media ci danno conto proprio in questi giorni degli effetti deleteri prodotti dalle campagne di disinformazione annunciando che una deputata vicina ai gruppi anti-sette ha presentato l’ennesimo disegno di legge per la reintroduzione del reato immaginario di manipolazione mentale. Le pretestuose campagne allarmistiche faranno sprecare altri soldi pubblici.

Inizia la campagna del terrore per i Testimoni di Geova in Russia

La polizia ha condotto raid aggressivi contro i Testimoni di Geova in almeno sette città in tutta la Russia. In quella che sembra essere una campagna coordinata, le forze speciali di polizia (OMON) hanno fatto irruzione nelle case dei Testimoni, indossando a volte dei passamontagna e imbracciando mitragliatrici, e hanno puntato le armi contro di loro arrestando giovani e vecchi per sottoporli a interrogatori.

Francia/Russia: la branca russa della FECRIS dietro la persecuzione delle minoranze non ortodosse in Russia

Pubblichiamo il seguente comunicato di HRWF, che descrive e dettaglia bene quanto FOB segnalava già da tempo, ossia le pressioni e la manipolazione delle informazioni operate dalla FECRIS e dai suoi emissari per mettere al bando le confessioni religiose "indesiderate".

Russia vs Testimoni di Geova e le pressioni della FECRIS

Non si può non esprimere la più vivida preoccupazione per quanto sta accadendo in Russia ai danni delle minoranze religiose e per le inquietanti similitudini fra l’applicazione draconiana, oggigiorno, di una legge per la sicurezza del paese così divenuta liberticida (la Yarovaya) e quanto avvenne poco meno di un secolo fa non solo nell’orbita sovietica, ma anche altrove nel mondo, in paesi poi divenuti teatro dei peggiori fatti storici e delle più atroci tragedie del ventesimo secolo. Occorre anche, però, indagare il fenomeno per comprenderne la radice.

L’intolleranza religiosa dilaga in tutta la Russia

Putin vuole bandire dalla Russia i Testimoni di Geova

Con la scusa della lotta al terrorismo, nella Russia di Putin è da tempo in corso una nuova guerra, tutt’altro che fredda, nei confronti di numerosi gruppi religiosi.

Testimoni di Geova, Avventisti, Pencostali, Battisti, Scientology, Hare Krishna, sono solo alcuni dei bersagli di questa offensiva iniziata oltre tre lustri fa con le leggi federali “contro l’estremismo e il terrorismo” volute dal defunto ex presidente Boris Eltsin e dalla Chiesa Ortodossa.

Testimoni di Geova in Israele: servizio militare, ostilità sociali e riconoscimento dello Stato

Dopo la Seconda guerra mondiale, il termine “Giusti tra le nazioni” (in ebraico: חסידי אומות העולם, traslitterato “Chasidei Umot HaOlam”) è stato utilizzato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico, a rischio della propria vita e senza interesse personale, per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista della Shoah.

È inoltre una onorificenza conferita dal Memoriale ufficiale di Israele, Yad Vashem fin dal 1962, a tutti i non ebrei riconosciuti come "Giusti".