Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova vincono un caso di abuso sessuale a Bruxelles

La Libre Belgique (28.07.2022) – Il 20 ottobre 2018, La Libre ha citato una notizia secondo cui il Centro per l'Informazione e la Consulenza sulle Organizzazioni Settarie Dannose, CIAOSN, aveva chiesto alla Camera (il parlamento federale) di indagare sugli abusi sessuali su minori commessi all'interno della comunità dei Testimoni di Geova.

La CEDU emette due sentenze a favore di 14 Testimoni di Geova contro la Russia

di Willy Fautré — Il 22 febbraio, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) ha emesso due sentenze a favore di 14 testimoni di Geova e ha ritenuto che la Russia avesse violato i loro diritti fondamentali alla libertà di religione. La Russia è stata condannata a pagare un totale di oltre 99.000 euro (112.323 dollari USA) a titolo di risarcimento per violazioni che includevano maltrattamenti per mano delle forze dell'ordine tra il 2010 e il 2012.

L'olocausto dei Testimoni di Geova. Perseguitati e dimenticati

Ci vuole coraggio. Sarebbe bastato compilare un modulo di abiura nel quale il detenuto dichiarava di dissociarsi dai Testimoni di Geova. Ma non lo firmò quasi nessuno sebbene consapevoli del destino che li attendeva. Altra grande lezione di integrità morale e spirituale offerta dalla congregazione cristiana dei Testimoni di Geova. Merce rara, in questa e in ogni altra epoca.

RUSSIA: "agenti stranieri", "organizzazioni indesiderabili" e libertà di religione o di credo

di Victoria Arnold — La Russia ha adottato una legislazione sempre più severa sugli "agenti stranieri" (un termine che ha connotazioni di spionaggio) e sulle "organizzazioni indesiderabili" per ridurre, complicare o proibire le attività delle organizzazioni che promuovono i diritti umani e ne controllano la violazione, compresa quella della libertà di religione e di credo. Questo "colpisce indirettamente le persone che difendono i diritti umani", dice Aleksandr Verkhovsky del Centro di Informazione e Analisi SOVA (bollato come "agente straniero").

I Testimoni di Geova kirghisi possono continuare ad usare i loro libri

Il 30 novembre scorso avevamo dato notizia del procedimento a carico dei Testimoni di Geova kirghisi, rei di utilizzare pubblicazioni che, a detta della Procura Generale, sarebbero “estremiste”, in ossequio alla linea intollerante e anti-sette della confinante Russia. Oggi siamo lieti di annunciare che il Tribunale Distrettuale di Pervomayskiy ha respinto la richiesta della Procura, anche grazie a una perizia scritta da Massimo Introvigne e Rosita Šorytė, rispettivamente direttore e vice direttore di Bitter Winter.

Il modello russo che limita la libertà religiosa esportato in Kirghizistan?

Il Kirghizistan rispetterà lo stato di diritto o seguirà semplicemente le orme della Russia limitando la libertà religiosa? - Il banco di prova delle pubblicazioni dei Testimoni di Geova. In Kirghizistan, il Tribunale Distrettuale di Pervomayskiy dovrebbe pronunciarsi giovedì 2 dicembre su una richiesta della Procura Generale di vietare 13 pubblicazioni dei Testimoni di Geova come "estremiste", a quanto pare per seguire le orme della Russia e proibire ai Testimoni la pratica del loro pacifico culto Cristiano.

Storica vittoria dei Testimoni di Geova in Russia: pregare in gruppo non è reato

Il 28 ottobre 2021 sarà ricordato come un altro giorno in cui Davide ha sconfitto Golia. La Corte Suprema della Russia ha stabilito che i Testimoni di Geova che pregano in gruppo non commettono reato e pertanto non possono essere perseguiti penalmente. La sentenza apre una breccia nell’art. 282.2 della controversa legge Yarovaya. L’augurio è che ora tutti i Testimoni di Geova detenuti nelle carceri russe per aver pregato o letto la Bibbia in gruppo siano rilasciati al più presto.

Quando i media belgi stigmatizzano ingiustamente e non pubblicano la verità giudiziaria: il caso dei Testimoni di Geova (2)

HRWF — Human Rights Without Frontiers ha identificato tre noti canali televisivi – RTBF, RTL e VRT – e diversi importanti giornali come La Libre Belgique, La Dernière Heure e Het Laatste Nieuws che non hanno pubblicato la notizia dell'archiviazione della causa contro l'associazione dei Testimoni di Geova, accusata ingiustamente di aver nascosto casi di abusi sessuali al suo interno e di condurre cosiddetti processi interni, generalmente favorevoli ai presunti colpevoli.

Quando i media belgi stigmatizzano ingiustamente e non pubblicano la verità giudiziaria: il caso dei Testimoni di Geova (1)

HRWF — Le Soir, La Capitale Sud-info, Bruxelles News, Nieuwsblad, VRT Nieuws e Bruzz che avevano molto imprudentemente riportato nel 2018-2019, come una breaking news, il presunto fallimento dell'associazione belga dei Testimoni di Geova nel denunciare gli abusi sessuali al loro interno, sono stati gli unici media a riportare la sentenza del tribunale del 5 ottobre 2021 che ha rigettato le accuse contro questo gruppo religioso.

Il tribunale belga ha dichiarato infondate le false accuse contro i Testimoni di Geova

Comunicato della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova/ Belgio (21.10.2021) - Il 5 ottobre 2021 le Camere della Corte di Bruxelles hanno dichiarato che le accuse penali nei confronti della "Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova" senza scopo di lucro, su iniziativa del Centro di Informazione e Consulenza sulle Organizzazioni Settarie Nocive (CIAOSN).

La FECRIS ammette: Il caso di Amburgo perso contro i Testimoni di Geova: "Una lezione"

di Massimo Introvigne — Il 27 novembre 2020, la FECRIS, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette, un'organizzazione ombrello per i movimenti anti-sette in Europa e oltre, ampiamente finanziata dal governo francese, ha perso una causa storica presso la Corte Distrettuale di Amburgo, in Germania, dove è stata dichiarata colpevole di 18 capi d'accusa per affermazioni di fatto non veritiere nei confronti dei Testimoni di Geova. Il 24 maggio 2021, Bitter Winter ha pubblicato un commento sulla sentenza. Il 30 maggio 2021, cioè sei giorni dopo l'articolo di Bitter Winter (e sei mesi dopo la sentenza, a dimostrazione che stava effettivamente replicando a Bitter Winter, e che senza il nostro articolo non avrebbe mai commentato pubblicamente la sentenza), la FECRIS ha pubblicato un comunicato stampa sul caso.

I Testimoni di Geova nel rapporto della MIVILUDES francese: cinque errori

di Massimo Introvigne — In n precedente articolo che esaminava il rapporto per gli anni 2018–2020 recentemente pubblicato dalla MIVILUDES francese, la missione interministeriale francese per il monitoraggio e la lotta contro le devianze settarie (dérives sectaires), ho notato come esso soffra di un problema metodologico fondamentale. Il rapporto è un edificio costruito usando come mattoni le saisines, cioè le denunce contro un movimento religioso che chiunque può inviare alla MIVILUDES per lettera o utilizzando un modulo online. Per pagine e pagine, il rapporto riassume e cita le saisines. Non c'è alcuna indicazione che le saisines siano state verificate confrontandole con la letteratura scientifica esistente sui movimenti religiosi accusati, o intervistando i membri in buoni rapporti delle organizzazioni religiose, che potrebbero fornire un punto di vista totalmente differente.

Tribunale di Roma: l’«ostracismo» dei Testimoni di Geova non è illegale

di Massimo Introvigne — Il 23 maggio 2021, il Tribunale Roma ha emesso una sentenza sul caso RGN 76320/2016 le cui motivazioni sono state ora pubblicate. La causa riguardava un caso di "ostracismo" di un ex-membro da parte dei Testimoni di Geova. "Ostracismo" e "shunning" sono i termini normalmente usati dagli oppositori dei Testimoni di Geova e sono anche spesso usati dai media, mentre i Testimoni di Geova stessi non ne fanno uso. Nel 2011 il querelante aveva inviato una lettera sia alla sua organizzazione locale che a quella nazionale italiana dei Testimoni di Geova, dimettendosi da membro dell'Associazione Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova. Nella lettera dichiarava di credere ancora nelle principali dottrine insegnate dai Testimoni di Geova, anche se non voleva più essere membro dell'organizzazione (una dichiarazione contraddittoria, perché che un credente debba far parte dell'organizzazione dei Testimoni di Geova è per loro proprio una "dottrina principale".

Una carrellata di condanne a carico della FECRIS in Europa

Il rapporto che il nostro partner francese CAP Liberté de Conscience ha presentato al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite raccomandando di interrompere il finanziamento statale delle associazioni anti-sette, in particolare quello dell'associazione francese FECRIS, ha innescato una serie di articoli che rivelano gli eccessi degli anti-sette. Oggi pubblichiamo FECRIS e affiliati: la diffamazione è nel loro DNA, un articolo di Willy Fautré, direttore e co-fondatore di Human Rights Withou Fronties International, che elenca una serie di condanne raccolte dalla FECRIS in vari tribunali europei. Non aggiungiamo altro e lasciamo al lettore il compito di farsi un'idea personale di questi "campioni" delle presunte vittime delle altrettanto presunte "sette" (termine ambiguo che ben si presta alle campagne d'odio degli anti-sette).

FECRIS condannata in Germania per aver diffamato i Testimoni di Geova

di Massimo Introvigne — La FECRIS, la Federazione Europea dei Centri di Ricerca e Informazione su Culti e Sette, è un'organizzazione ombrello per i movimenti anti-sette in Europa e oltre. È finanziata in modo cospicuo dal governo francese ed è stata identificata dalla Commissione Statunitense per la Libertà Religiosa Internazionale (USCIRF) come una delle principali minacce internazionali alla libertà religiosa. Quando le federate della FECRIS vengono citate in giudizio, spesso sostengono che si tratta di cause futili avviate da "sette" con l'unico scopo di perseguitarle, poiché i movimenti anti-sette hanno una funzione pubblica, e le loro denunce contro le "sette" sono protette dalle leggi sulla libertà di parola..

Rapporto del Dipartimento di Stato sulla libertà religiosa: la Cina è colpevole di "crimini contro l'umanità"

di Massimo Introvigne — C'è un'amministrazione diversa dall'anno scorso a Washington DC, ma l'indagine annuale sulla libertà religiosa prodotta dal Dipartimento di Stato americano nel 2021 (che copre gli eventi del 2020) è forte come il rapporto dell'anno scorso, o addirittura più forte. Il segretario Blinken ha presentato il rapporto il 12 maggio segnalando la Cina come un paese che "criminalizza l'espressione religiosa" in generale. Blinken non ha omesso due definizioni politicamente significative: "crimini contro l'umanità" per come la Cina tratta la religione, e "genocidio" per ciò che viene fatto agli "Uiguri e ai membri di altri gruppi religiosi ed etnici minoritari".

La libertà di religione è sempre un diritto

di Steno Sari — Dalla nascita ci vengono trasmesse idee religiose dai nostri genitori e così la religione professata da adulti diventa quasi sempre una tradizione di famiglia che porta ad accettare spesso passivamente le scelte decise da altri per noi. Un tema molto delicato in uno Stato di diritto come il nostro, dove la scelta e la pratica religiosa è tutelata dall’articolo 19 della Costituzione. Pensiamo per esempio a cosa può succedere quando, nel caso di separazione, in una casa religiosamente divisa, un genitore vuole impartire la sua educazione religiosa al figlio minore mentre l’altro vi si oppone. Una sentenza della Corte di Cassazione, depositata in questi giorni, ha sostenuto il diritto di una madre testimone di Geova di impartire al figlio minorenne la sua educazione religiosa nonostante l’opposizione del marito separato.

Il caso di Gand contro i Testimoni di Geova: una cronologia

Il 9 aprile 2021 si è tenuto un Webinar organizzato dal CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e da Human Rights Without Frontiers. Il Webinar titolato "Jehovah's Witnesses, Shunning, and Religious Liberty: The Ghent Court Decision" è stato presieduto da Rosita ŠORYTĖ, della European Federation for Freedom of Belief. Relatori: James T. RICHARDSON, Università del Nevada, Reno; Willy FAUTRÉ, Human Rights Without Frontiers, Brussels; George CHRYSSIDES, Università di Birmingham and York's St John University; Yannick THIELS, avvocato, Bruxelles; il presidente di FOB, Alessandro AMICARELLI, avvocato, Londra; Holly FOLK, Western Washington University; Massimo INTROVIGNE, CESNUR, Torino; Eileen BARKER, London School of Economics (em.), Londra.

La sentenza sui Testimoni di Geova di Gand: Il Grande Fratello ti osserva

di Massimo Introvigne — In California, una donna di nome Mayra Gomez è stata tagliata fuori dalla sua famiglia e da molti amici. Suo figlio di 21 anni le ha detto: "Non sei più mia madre" e ha informato Mayra di averla esclusa permanentemente dalla sua vita. Questo potrebbe sembrare un caso di esclusione per motivi religiosi, ma non lo è. Mayra Gomez è una sostenitrice di Donald Trump, mentre suo figlio e la maggior parte dei suoi amici hanno votato per i Democratici. Nell’attuale clima rovente della politica americana, questo è stato un motivo sufficiente per emarginarla. E il caso di Mayra non è isolato. Centinaia di articoli che riportano episodi simili sono stati pubblicati dai media americani. Non sono litigi di breve durata.