Corea del Sud: in ospedale psichiatrico per la sua fede
Pubblichiamo la testimonianza di una fedele sudcoreana della Chiesa di Shincheonji, che fu prima sottoposta a un ricovero forzato in un ospedale psichiatrico a causa della sua appartenenza religiosa e successivamente all'inizio del 2020 sottoposta dalla sua famiglia a un programma di conversione coercitiva (deprogrammazione). Il tutto “per il suo bene”, come cinicamente affermato dai suoi familiari.
HRWF (17.12.2020) – LEE Su-ran vive nella Città Metropolitana di Busan, Suyeong-gu con il marito e la figlia di dieci anni. Non aveva alcuna precedente affiliazione religiosa prima di entrare a far parte della Chiesa di Shincheonji nel marzo 2019.