La libertà di religione è sempre un diritto
di Steno Sari — Dalla nascita ci vengono trasmesse idee religiose dai nostri genitori e così la religione professata da adulti diventa quasi sempre una tradizione di famiglia che porta ad accettare spesso passivamente le scelte decise da altri per noi. Un tema molto delicato in uno Stato di diritto come il nostro, dove la scelta e la pratica religiosa è tutelata dall’articolo 19 della Costituzione. Pensiamo per esempio a cosa può succedere quando, nel caso di separazione, in una casa religiosamente divisa, un genitore vuole impartire la sua educazione religiosa al figlio minore mentre l’altro vi si oppone. Una sentenza della Corte di Cassazione, depositata in questi giorni, ha sostenuto il diritto di una madre testimone di Geova di impartire al figlio minorenne la sua educazione religiosa nonostante l’opposizione del marito separato.