TIBET: l’ipocrisia sfacciata del Partito Comunista Cinese
A seguito dell’invasione del Tibet Orientale da parte delle truppe di Mao, eufemisticamente chiamate Esercito Popolare di Liberazione, il 23 maggio 1951 fu firmato un accordo di 17 punti tra i rappresentanti del Tibet e le autorità della Cina rivoluzionaria, con cui i tibetani riconoscevano la sovranità cinese sul Tibet sotto la minaccia che altrimenti tutto il Tibet sarebbe stato invaso. Nella ricorrenza dei 70 anni dall’accordo, il presidente cinese Xi Jinping si è recato in Tibet per legittimare l’operato persecutorio del suo regime e dei suoi predecessori.