Pakistan: Avventista condannato a morte per blasfemia

di Massimo Introvigne — La reclusione a vita è una punizione adeguata in Pakistan per aver inviato un SMS critico nei confronti del profeta Maometto? No, ha detto la settimana scorsa l'Alta Corte di Lahore: solamente una condanna a morte sarebbe adeguata. Sajjad Masih Gill è un Avventista del Settimo Giorno di 35 anni del distretto di Pakpatan, nella provincia del Punjab. Nel 2011, è stato accusato di aver inviato SMS blasfemi che diffamavano il profeta Maometto ed è stato arrestato. La polizia non ha trovato alcuna prova nel suo cellulare che gli SMS fossero stati effettivamente inviati, ma ha dichiarato di essere riuscita a risalire al suo numero di telefono attraverso un ripetitore. Lui e i suoi avvocati hanno ribadito che era stato semplicemente incastrato nel contesto di una repressione della comunità Avventista.

La Russia intensifica la persecuzione per chi legge la Bibbia nella Crimea occupata

di Halya Coynash — Un tribunale controllato dai russi a Simferopol ha messo agli arresti domiciliari Taras Kuzio, 42 anni, ucraino, dopo le massicce perquisizioni armate nelle case dei Testimoni di Geova nella Yalta occupata. Questa volta il regime di occupazione ha leggermente modificato l'accusa, anche se Kuzio sta affrontando la stessa persecuzione degli altri credenti per aver praticato la sua fede. L'udienza del 12 marzo presso il "Tribunale Distrettuale di Kievsky" si è svolta a porte chiuse e con un avvocato nominato dagli "inquirenti".

La sentenza di Gand sui Testimoni di Geova è pericolosa per tutte le religioni

di Massimo Introvigne — La sentenza pronunciata il 16 marzo 2021 dalla Corte di Gand in Belgio, in cui si afferma che suggerire ai membri attuali di un'organizzazione religiosa di non associarsi con gli ex-membri che sono stati radiati o che hanno lasciato l'organizzazione, costituisce una discriminazione e un incitamento all'odio, non è pericolosa solo per la libertà religiosa dei Testimoni di Geova. Rappresenta un pericolo per tutte le religioni, non solo a causa dell'intrusione nella sfera di autonomia di un ente religioso (discussa nel secondo articolo di questa serie), ma anche perché la pratica di " esclusione" degli ex-membri cosiddetti "apostati" (un termine tecnico usato dai sociologi senza alcuna implicazione negativa) non è certo esclusiva dei Testimoni di Geova.

L’intramontabile “vizio” del governo tedesco di discriminare e perseguitare le minoranze

Intervento della CAP LC (Coordination des Associations et des Partiuliers pur la Liberté the Conscience) al 46° Meeting dello Human Right Council sulle discriminazioni religiose perpetrate dal governo tedesco.

Signora Presidente, In Germania, lo Stato continua a discriminare le religioni minoritarie tollerando da decenni l'uso dei famigerati "filtri per le sette". Gli enti governativi e i funzionari tedeschi continuano a portare avanti pratiche che sono di vasta portata e diffuse, e nessun professionista in Baviera può partecipare a una gara d'appalto governativa senza sottoscrivere il filtro per le sette.

Il Governo Francese istiga e finanzia le attività discriminatorie della FECRIS

Intervento della CAP LC (Coordination des Associations et des Partiuliers pur la Liberté the Conscience) al 46° Meeting dello Human Right Council sulle discriminazioni religiose istigate da un organismo governativo francese e dalla controversa FECRIS.

Signor Presidente, vorremmo attirare la sua attenzione su una parte del dibattito generato dalla lotta contro il terrorismo e il separatismo in Francia. La società civile è preoccupata per la direzione presa nei dibattiti sul separatismo per quanto riguarda le libertà individuali e la libertà religiosa.

Promossa a Parigi la repressione russa delle minoranze religiose

di Massimo Introvigne — Immaginate se Cheng Quanguo, il segretario del PCC nello Xinjiang che è oggetto di sanzioni negli Stati Uniti per i suoi crimini contro l'umanità, fosse apparso in Occidente affermando di essere perseguitato dagli Uiguri e dai loro amici nel mondo democratico, osannando i suoi campi di concentramento come pratiche modello che altri paesi dovrebbero imitare. Oppure se, negli anni 30, Heinrich Himmler e Joseph Goebbels avessero tenuto una conferenza a Parigi presentandosi come vittime di una persecuzione degli Ebrei, dei loro sostenitori americani e degli studiosi che avevano scritto contro l'antisemitismo nazista. I comici che lo proponessero come spettacolo satirico sarebbero accusati di cattivo gusto.

Il PCC lancia una disgustosa campagna per screditare i testimoni delle sue atrocità

di Ruth Ingram — Il governo cinese sta conducendo una campagna coordinata per denigrare, screditare e terrorizzare gli Uiguri che hanno perso i contatti con i loro cari, nel tentativo di affermare la superiorità morale nella sua propaganda di guerra al terrorismo. Un messaggio inaspettato da parte di un parente che li implora di ritornare, chiamate assillanti da parte di funzionari, o come nel caso di Aziz Isa Elkun, un notiziario cinese dove la madre anziana lo rimprovera di essere un cattivo figlio, incutono terrore nel cuore degli esuli traumatizzati, lasciandoli in una terra di nessuno, di dolore e struggimento.

Ancora discriminati i convertiti all'Islam a Cuba

di Alessandro Amicarelli — I media cubani denunciano costantemente l'islamofobia negli Stati Uniti e in Europa, e dichiarano che l'islam è benvenuto nell'isola. In effetti, ci sono stati alcuni miglioramenti negli ultimi anni, che gli osservatori mettono in relazione ai rapporti internazionali di Cuba con paesi come l'Iran e l'Arabia Saudita, che difendono i diritti dei musulmani locali. Gli studenti provenienti da paesi musulmani non sono mai stati molestati per aver praticato tranquillamente la loro religione, ma la situazione era diversa per i convertiti cubani. Nel 2015, uno studioso ha riferito che Cuba ospitava 10.000 musulmani, di cui 3.000 erano nativi cubani che avevano trovato nell'Islam un'alternativa all'educazione atea marxista che avevano ricevuto.

Tibet: la repressione aumenta prima del Giorno della Rivolta Tibetana

di Tashi Samdup — I tibetani di tutto il mondo commemorano la Giornata della Rivolta Tibetana il 10 marzo di ogni anno, per ricordare la rivolta Tibetana del1959 contro l'invasione da parte della Repubblica Popolare Cinese. Da quel giorno, molti tibetani, compreso Sua Santità il Dalai Lama, hanno dovuto trovare rifugio in India. Il 28 aprile 1959, a Dharamshala, in India, è stato fondato un governo in esilio, chiamato Amministrazione Centrale Tibetana (CTA).

Una triste Festa della Donna per madri, sorelle, mogli dei detenuti nei campi di Xinjiang

by Leila Adilzhan — Fa ancora freddo ad Almaty, Kazakistan, ma questo non ha scoraggiato le donne che hanno i loro cari detenuti nello Xinjiang a scendere in strada e manifestare davanti al consolato cinese. L'8 marzo, Festa della Donna, rendiamo omaggio alle donne del mondo. Ma queste madri, mogli, sorelle e figlie kazake non hanno ricevuto alcun rispetto dal PCC. I Kazaki etnici continuano, insieme agli Uiguri e ad altri Musulmani Turchi, ad essere detenuti nello Xinjiang, sia nei terribili campi di rieducazione, sia nelle prigioni.

Lettera aperta alle industrie della moda e dell'arredamento

Il tempo è scaduto. Noi, la Coalizione per porre fine al lavoro forzato nella regione Uigura, chiediamo a tutte le aziende interrompere con urgenza tutti i legami con il lavoro forzato uiguro. Il governo cinese sta perpetrando abusi di massa dei diritti umani contro gli Uiguri e altri popoli turchi e musulmani nella Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (Regione Uigura) nella Cina occidentale. Questi abusi includono sorveglianza di massa, detenzione arbitraria, stupro, tortura, "rieducazione" politica, sterilizzazioni forzate e lavoro forzato.

Lettera aperta delle ONG alla Santa Sede sulla visita di Papa Francesco in Iraq

Come membri della società civile irachena e di ONG internazionali, accogliamo con soddisfazione la visita apostolica di Sua Santità Papa Francesco in Iraq nel marzo 2021. In questo momento critico della storia del Paese, la visita rappresenta un'importante opportunità per promuovere la pace e la tolleranza, riunendo le comunità etno-religiose e ispirando un'azione collettiva per prevenire ulteriori atrocità come quelle che hanno causato tanta sofferenza per generazioni.

Il Canada chiama genocidio i crimini del PCC contro la popolazione Uigura

di Marco Respinti — Lunedì 22 febbraio 2021, la Camera dei Comuni del Parlamento canadese a Ottawa ha votato a favore di una mozione che riconosce formalmente come genocidio i crimini commessi dal Regime Comunista Cinese contro il popolo della Regione Autonoma Uigura dello Xinjiang (XUAR), che i suoi abitanti Musulmani Uiguri e altri Turchi chiamano Turkestan orientale. La mozione è passata con 266 voti a zero. È stata introdotta dal Partito Conservatore giovedì 18 febbraio.

Anche i Paesi Bassi lo chiamano genocidio

di Marco Respinti — Giovedì 25 febbraio, il Parlamento olandese ha approvato una mozione non vincolante che definisce "genocidio" i crimini contro gli Uiguri in Cina. La mozione era stata presentata da Sjoerd Sjoerdsma, del partito di centro-sinistra Democraten 66, che ha anche proposto separatamente di fare pressione sul Comitato Olimpico Internazionale per spostare le Olimpiadi invernali del 2022 fuori dalla Cina.

Il caso belga contro i Testimoni di Geova: La Bibbia al banco degli imputati?

di Willy Fautré — Il 16 febbraio è iniziato un processo contro la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (CCJW) presso il tribunale penale di Gand (Fiandre Orientali) per presunti motivi di discriminazione e incitamento all'odio con particolare attenzione alla loro pratica di shunning (ostracizzazione) nei casi di disfellowshipping (esclusione) e disassociazione (dimissioni volontarie).

Praticante del Falun Gong arrestato di nuovo e condannato a 14 anni

di Marco Respinti — Il 17 dicembre 2020, Ma Zhiwu, un praticante del Falun Gong della Regione Autonoma di Ningzia Hui, prevalentemente Musulmana, è stato condannato dalla Corte Intermedia di Guyuan a 14 anni di carcere, sia in base all'articolo 300 del codice penale cinese, che punisce chi è attivo in un gruppo religioso vietato etichettato come xie jiao, sia per presunto "incitamento alla sovversione del potere dello Stato".

Come Scientology ha cambiato la definizione giuridica di religione

di Alessandro Amicarelli — In un precedente articolo, ho menzionato l'eccezionale importanza del nuovo libro Reactions to the Law by Minority Religions (Londra e New York: Routledge, 2021), curato da Eileen Barker e James T. Richardson, riconosciuti come due dei più autorevoli studiosi di nuovi movimenti religiosi a livello internazionale. In questo articolo, vorrei concentrarmi su un altro tema cruciale discusso in quel libro, la nozione giuridica di religione e il ruolo che la Chiesa di Scientology ha avuto nel favorire l'evoluzione giurisprudenziale in questo campo in diversi paesi.

Tortura cinese di donne e monache tibetane in Tibet – Seconda parte

La Carta delle Nazioni Unite, al Capitolo I "Fini e Princìpi", all'articolo 1, comma 3, indica come uno dei fini perseguiti: «Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione».

Il 9 dicembre 1948 le Nazione Unite adottarono la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. L'articolo 2 della Convenzione definisce così il genocidio:

Come la polizia cinese tortura donne e monache tibetane all’interno del Tibet – Prima parte

La Carta delle Nazioni Unite, al Capitolo I "Fini e Princìpi", all'articolo 1, comma 3, indica come uno dei fini perseguiti: «Conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali di carattere economico, sociale culturale od umanitario, e nel promuovere ed incoraggiare il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali per tutti senza distinzioni di razza, di sesso, di lingua o di religione».

Il 9 dicembre 1948 le Nazione Unite adottarono la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. L'articolo 2 della Convenzione definisce così il genocidio: