Nuovi movimenti religiosi, COVID-19 e media: il caso di Scientology
di Alessandro Amicarelli — «Mettiamo molto entusiasmo nel nostro lavoro di volontari. Se avessimo detto di essere Scientologist, saremmo stati accusati di fare proselitismo per la nostra chiesa. Se non l'avessimo detto, saremmo stati accusati di nascondere la nostra identità per qualche scopo sinistro». A parlare è Luigi, uno Scientologist italiano che ha alzato la mano per fornire un suo commento durante il Webinar organizzato il 5 gennaio dalla Società Lituana per lo Studio delle Religioni sui “Nuovi movimenti religiosi al tempo del COVID-19: azioni, contromisure e conseguenze”