Anti-sette

La libertà di credo e i reati immaginari

di Nicola Colaianni
già consigliere della Corte di cassazione e ordinario di diritto ecclesiastico, Università di Bari

La libertà di coscienza, di religione e di pensiero è tra tutte la più fragile e vulnerabile perché può essere compressa e soppressa anche in maniera subliminale, con messaggi e stimoli al disotto della percezione dei soggetti. E l’offesa può provenire non soltanto dai pubblici poteri ma anche dalle stesse comunità in cui gli individui svolgono, in particolare, la loro personalità religiosa.

Il ritorno dell’anti-settarismo in Italia - Una causa persa

di Massimo Introvigne (si ringrazia www.neweurope.eu)

Nel 2018, due giornalisti italiani, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, hanno pubblicato un libro mediocre intitolato Nella Setta. Esso include la solita lunga lista di improperi contro le "sette". Il linguaggio è stato scelto con cura per disumanizzare i membri delle religioni che gli autori non gradiscono. Ad esempio, in uno dei primi capitoli i giornalisti descrivono la loro visita alla Chiesa di Scientology di Milano. La persona che li ha accolti viene descritta come avente “occhi simili a un alligatore” e “denti da cavallo”.

La nuova via insanguinata della seta

L’eminente studioso esperto di movimenti religiosi Massimo Introvigne ha riferito in questo articolo le reazioni cinesi alle pesanti critiche espresse nel rapporto annuale sui Diritti Umani del Dipartimento di Stato americano. È quanto meno paradossale che i dirigenti del Partito Comunista Cinese reagiscano accusando a loro volta gli Stati Uniti di violare i diritti umani. Non che gli Stati Uniti siano esenti da critiche in fatto di diritti umani – quanto meno, ad esempio, per quanto riguarda la pena di morte, che è stata definitivamente abolita solo in 19 stati su 50 – ma al confronto della Cina il paragone non regge proprio.

Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose

In sintonia col progetto “Diritto alla verità”, annunciato lo scorso 4 febbraio a Firenze in appendice all’evento di presentazione degli Atti del convegno di FOB, Patricia Duval, avvocato in Parigi e membro del Comitato Scientifico di FOB, ha scritto per la prestigiosa rivista Coscienza e Libertà questo articolo che stigmatizza l’opera di talune organizzazione, presenti in tutta Europa, nel confezionare fa

Cina: persecuzione e fake news anti-religiose contro il Falun Gong

Riprendiamo e ripubblichiamo questo interessante e ben dettagliato articolo di Epoch Times che riferisce di una recente intervista al prof. Massimo Introvigne, fra i massimi studiosi di religione al mondo, a proposito della persecuzione in atto ai danni delle minoranze religiose nella Repubblica Popolare Cinese da parte del Partito Comunista che la governa.

Russia: il meeting segreto di una cerchia anti-sette finanziato da uno stato Siberiano

FOB – Nella città di Salekhard si è tenuta una conferenza contro le minoranze religiose. L’evento è stato mantenuto segreto con accesso limitato a un ristretto numero di persone. Selekhard è la capitale di una divisione amministrativa autonoma chiamata Yamalo-Nenets (YANAO). L’argomento centrale della conferenza era le “organizzazioni pseudo-religiose distruttive, le sette e i culti: sfide e soluzioni”. Si è svolta dal 27 al 29 settembre 2017 all’interno della sede amministrativa del governo dello YANAO.

La libertà di credo e chi la ostacola

Intervista al prof. Massimo Introvigne

Questa intervista nasce da un incontro tra il prof. Massimo Introvigne, Sociologo delle Religioni, e il segretario di FOB, prof. Silvio Calzolari, avvenuto durante il recente convegno scientifico sull’Anateismo, tenutosi a Torino, presso Palazzo Lascaris, l’1 e il 2 dicembre scorsi, in cui entrambi erano relatori.

Francia: messo in discussione il finanziamento per la 'de-radicalizzazione' dei movimenti 'anti-sette'

HRWF (02.03.2016) - Due figure di spicco della de-radicalizzazione in Francia hanno deposto le armi: una perché il finanziamento della sua organizzazione non è stato rinnovato e l’altra per aver rinunciato alla sua missione per motivi politici. Hanno abbandonato la scena, ma è difficile valutare se la loro missione abbia dato dei risultati.

MAAT - Diritto laico e libertà religiosa, Linkiesta

FOB propone un approfondimento sulle affermazioni contenute in un articolo de "Linkiesta" in merito al convegno organizzato dalla Federazione alla Camera dei deputati il 21 dicembre scorso. La trasmissione è realizzata grazie a Radio Dirittozero di Luca Bauccio, membro del nostro Comitato Scientifico, intervistato dal consigliere Camillo Maffia insieme a Enzo Cursio, capo ufficio stampa dell'Istituto Buddista Soka Gakkai. Si tratta di un'iniziativa che, grazie all'impegno dei membri, ci consente di portare avanti gli obiettivi che ci siamo proposti nel nostro Statuto.

Libertà di credo e coscienza: i pericoli del ritornello antisette

È necessario confutare una volta per tutte un ritornello che alcuni gruppi antisette stanno pericolosamente diffondendo ai danni della libertà di credo e coscienza: le “sette” violerebbero i diritti umani, e chi difende i diritti umani non dovrebbe “difendere le sette”. Innanzitutto, ribadiamo ancora una volta che per “setta” s'intende una minoranza religiosa antipatica a chi parla, ed è un termine privo di qualsiasi valore scientifico.

Liberate Masato Ishibashi!

FOB (European Federation for Freedom of Belief), sostiene la petizione dell’Associazione delle Vittime Giapponesi contro il Rapimento per motivi religiosi e la Conversione Forzata (The Japanese Victims Association against Religious Kidnapping and Forced Conversion) per la salvezza di Masato Ishibashi, 26 anni, un membro della Chiesa dell’Unificazione, scomparso dal gennaio 2014, mentre era in visita dai suoi genitori nella prefettura di Chiba. La petizione ha già superato le 3000 firme.