Anti-sette

L'Olocausto silenzioso

L'uccisione di migliaia di testimoni di Geova ad opera del regime nazista è stata ufficialmente ricordata in Italia attraverso l'affissione di una targa commemorativa a Trieste  presso la "Risiera di San Sabba" che fu trasformata nell'unico campo di concentramento italiano, fornito di crematorio, dove i testimoni di Geova italiani furono uccisi.

Infatti insieme agli ebrei, anche rom, oppositori politici, persone LGBT e testimoni di Geova furono uccisi dal regime hitleriano con il sostegno di complici negli altri paesi europei.

FOB a Varsavia per lo Human Dimension Implementation Meeting 2019

Lo Human Dimension Implementation Meeting 2019 organizzato dall’ODIHR (Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani) dell’OSCE si è tenuto quest’anno presso lo Stadio Nazionale di Varsavia dal 16 al 27 Settembre 2019.

Lo HDIM è un evento annuale che riunisce rappresentanti dei 57 stati facenti parte dell’OSCE, nonché di un gran numero di organizzazioni non governative (ONG), accreditate presso l’OSCE, che discutono importanti questioni inerenti ai diritti umani.

FOB alla CESNUR 2019 International Conference, Torino 5-7 settembre

Si è da poco conclusa la Conferenza Internazionale del CESNUR 2019 tenutasi dal 5 al 7 settembre a Torino presso il Campus Luigi Einaudi dell'Università di Torino.

Si è trattato della 32a edizione di questo appuntamento organizzato annualmente in diversi paesi del mondo.

Quest'anno la scelta è ricaduta su Torino, dove il CESNUR fu costituito nel 1988 dal sociologo delle religioni Massimo Introvigne.

Organizzazione cristiana radicale in Russia minaccia Ashram indù, che si rivolge al Primo Ministro Modi in cerca d’aiuto

Un Ashram indù in Russia ha rivolto una richiesta di aiuto al governo Modi dopo che un gruppo di fondamentalisti cristiani li ha attaccati. L’organizzazione indù denominata Shri Prakash Dham sta venendo minacciata da parte di gruppi cristiani radicali, secondo quanto ha dichiarato Prasun Prakash, direttore degli affari pubblici del Centro per la Conservazione della Cultura Indiana Shri Prakash Dham. Tale organizzazione ha sedi in Russia, Eurasia, Europa e Regno Unito.

La libertà di credo e i reati immaginari

di Nicola Colaianni
già consigliere della Corte di cassazione e ordinario di diritto ecclesiastico, Università di Bari

La libertà di coscienza, di religione e di pensiero è tra tutte la più fragile e vulnerabile perché può essere compressa e soppressa anche in maniera subliminale, con messaggi e stimoli al disotto della percezione dei soggetti. E l’offesa può provenire non soltanto dai pubblici poteri ma anche dalle stesse comunità in cui gli individui svolgono, in particolare, la loro personalità religiosa.

Il ritorno dell’anti-settarismo in Italia - Una causa persa

di Massimo Introvigne (si ringrazia www.neweurope.eu)

Nel 2018, due giornalisti italiani, Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni, hanno pubblicato un libro mediocre intitolato Nella Setta. Esso include la solita lunga lista di improperi contro le "sette". Il linguaggio è stato scelto con cura per disumanizzare i membri delle religioni che gli autori non gradiscono. Ad esempio, in uno dei primi capitoli i giornalisti descrivono la loro visita alla Chiesa di Scientology di Milano. La persona che li ha accolti viene descritta come avente “occhi simili a un alligatore” e “denti da cavallo”.

La nuova via insanguinata della seta

L’eminente studioso esperto di movimenti religiosi Massimo Introvigne ha riferito in questo articolo le reazioni cinesi alle pesanti critiche espresse nel rapporto annuale sui Diritti Umani del Dipartimento di Stato americano. È quanto meno paradossale che i dirigenti del Partito Comunista Cinese reagiscano accusando a loro volta gli Stati Uniti di violare i diritti umani. Non che gli Stati Uniti siano esenti da critiche in fatto di diritti umani – quanto meno, ad esempio, per quanto riguarda la pena di morte, che è stata definitivamente abolita solo in 19 stati su 50 – ma al confronto della Cina il paragone non regge proprio.

Il concetto di sicurezza spirituale e i diritti delle minoranze religiose

In sintonia col progetto “Diritto alla verità”, annunciato lo scorso 4 febbraio a Firenze in appendice all’evento di presentazione degli Atti del convegno di FOB, Patricia Duval, avvocato in Parigi e membro del Comitato Scientifico di FOB, ha scritto per la prestigiosa rivista Coscienza e Libertà questo articolo che stigmatizza l’opera di talune organizzazione, presenti in tutta Europa, nel confezionare fa

Cina: persecuzione e fake news anti-religiose contro il Falun Gong

Riprendiamo e ripubblichiamo questo interessante e ben dettagliato articolo di Epoch Times che riferisce di una recente intervista al prof. Massimo Introvigne, fra i massimi studiosi di religione al mondo, a proposito della persecuzione in atto ai danni delle minoranze religiose nella Repubblica Popolare Cinese da parte del Partito Comunista che la governa.

Russia: il meeting segreto di una cerchia anti-sette finanziato da uno stato Siberiano

FOB – Nella città di Salekhard si è tenuta una conferenza contro le minoranze religiose. L’evento è stato mantenuto segreto con accesso limitato a un ristretto numero di persone. Selekhard è la capitale di una divisione amministrativa autonoma chiamata Yamalo-Nenets (YANAO). L’argomento centrale della conferenza era le “organizzazioni pseudo-religiose distruttive, le sette e i culti: sfide e soluzioni”. Si è svolta dal 27 al 29 settembre 2017 all’interno della sede amministrativa del governo dello YANAO.

La libertà di credo e chi la ostacola

Intervista al prof. Massimo Introvigne

Questa intervista nasce da un incontro tra il prof. Massimo Introvigne, Sociologo delle Religioni, e il segretario di FOB, prof. Silvio Calzolari, avvenuto durante il recente convegno scientifico sull’Anateismo, tenutosi a Torino, presso Palazzo Lascaris, l’1 e il 2 dicembre scorsi, in cui entrambi erano relatori.

Francia: messo in discussione il finanziamento per la 'de-radicalizzazione' dei movimenti 'anti-sette'

HRWF (02.03.2016) - Due figure di spicco della de-radicalizzazione in Francia hanno deposto le armi: una perché il finanziamento della sua organizzazione non è stato rinnovato e l’altra per aver rinunciato alla sua missione per motivi politici. Hanno abbandonato la scena, ma è difficile valutare se la loro missione abbia dato dei risultati.